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Il Consiglio regionale approva la legge di armonizzazione con gli impegni Stato-Regioni

26/11/2025

Il Consiglio regionale approva la legge di armonizzazione con gli impegni Stato-Regioni

La seduta del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Antonello Aurigemma, si è conclusa con l’approvazione di un provvedimento che mira a riallineare una parte significativa dell’impianto normativo regionale agli accordi sottoscritti con il Governo. Una votazione che ha registrato 22 consensi e sette astensioni, alla presenza del presidente della Regione, Francesco Rocca, e che ha chiuso un percorso tecnico ma denso di implicazioni per diversi comparti dell’amministrazione.

Un testo che ridisegna ambiti sensibili della macchina regionale

La proposta di legge, illustrata in precedenza dall’assessore Elena Palazzo, interviene in maniera puntuale su settori che da tempo richiedevano un coordinamento più stretto con le direttive nazionali. L’adeguamento della normativa dedicata a cinema e audiovisivo rappresenta uno dei passaggi più rilevanti, poiché aggiorna gli strumenti con cui la Regione sostiene un comparto che vive cicli industriali rapidi e necessita di criteri chiari per accedere ai finanziamenti.

Accanto alla cultura, la legge tocca ambiti amministrativi spesso oggetto di sedimentazioni normative: dal personale delle società partecipate e delle Province alle regole che disciplinano l’organizzazione del trasporto pubblico locale. Vengono riviste procedure e criteri di finanziamento, così da evitare sovrapposizioni e garantire corrispondenza con i nuovi modelli dei contratti di servizio, mentre sul versante sanitario il provvedimento offre una cornice aggiornata per l’accreditamento delle strutture e per il ruolo dei farmacisti rurali, tema particolarmente sensibile nei territori lontani dai poli ospedalieri.

Un capitolo a parte riguarda gli emendamenti approvati durante il dibattito: la modifica proposta dalla consigliera Emanuela Droghei, che elimina l’obbligo di residenza per l’iscrizione al ruolo dei conducenti, risponde a una richiesta avanzata da tempo dagli operatori; l’intervento della Giunta sul bollo auto, invece, armonizza la disciplina con gli orientamenti nazionali.

Le abrogazioni e il confronto politico in Aula

La legge prevede anche una pulizia normativa non secondaria, con l’eliminazione di disposizioni superate o in contrasto con le nuove linee guida statali. Tra queste figurano norme su campagne sanitarie ormai assorbite da strumenti ministeriali, programmi di screening non più aderenti agli standard aggiornati e riferimenti a procedure amministrative non più in vigore.

Le perplessità esposte da parte dell’opposizione, tra cui quelle del capogruppo M5S Adriano Zuccalà, hanno riguardato soprattutto la cancellazione di alcune deroghe in materia di edilizia scolastica, considerate da tempo motivo di contenzioso. Il dibattito ha confermato che, pur trattandosi di un testo a forte connotazione tecnica, il suo impatto si riflette su ambiti concreti della vita amministrativa.

La seduta si è chiusa con la convocazione della riunione dei Capigruppo, segno che il percorso attuativo della nuova legge richiederà una fase successiva di coordinamento politico e operativo.