Il Consiglio regionale approva il regolamento sulle garanzie per gli impianti rifiuti e ricorda Bruno Landi
26/02/2026
Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Antonello Aurigemma, ha approvato la proposta di deliberazione consiliare n. 48 dell’8 agosto 2025, relativa all’esecuzione della sentenza del Tar Lazio (Roma, n. 10045 del 13 giugno 2023) che aveva annullato due delibere di Giunta del 2022. Con il voto dell’Aula viene adottato il nuovo regolamento regionale sui criteri generali per la prestazione delle garanzie finanziarie necessarie al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti di gestione dei rifiuti e per le attività di bonifica dei siti contaminati, in attuazione dell’articolo 23, comma 2, lettera o), dello Statuto regionale.
Il provvedimento, illustrato in commissione il 5 febbraio dall’assessore competente Fabrizio Ghera, nasce dall’esigenza di riallineare la disciplina regionale al perimetro delle competenze delineato dal giudice amministrativo. Il Tar ha infatti stabilito che la materia rientra nella competenza del Consiglio regionale e non della Giunta. Il testo approvato recepisce i principi delle norme nazionali in materia di copertura finanziaria dei rischi connessi all’esercizio degli impianti di trattamento dei rifiuti, definendo criteri uniformi per la costituzione delle garanzie a tutela dell’interesse pubblico.
Le mozioni su Terzo Settore e precari del Cnr
Nella stessa seduta l’Assemblea ha approvato due mozioni. La n. 341 del 9 febbraio 2026, presentata dalle consigliere Emanuela Droghei, Marta Bonafoni e Michela Califano (Pd) e riformulata dall’assessore competente, impegna il presidente della Regione e la Giunta ad adottare misure utili per favorire la reiscrizione al Runts – il Registro unico nazionale del Terzo Settore – delle associazioni cancellate che ne facciano richiesta. Un atto che punta a sostenere il tessuto associativo, facilitando il ripristino dell’iscrizione per gli enti che intendano regolarizzare la propria posizione.
Approvata anche la mozione n. 343 del 12 febbraio 2026, sottoscritta dai presidenti dei gruppi di minoranza e illustrata in Aula da Claudio Marotta (Verdi e Sinistra). Il documento impegna la Regione a esprimere pieno sostegno alla vertenza del personale precario del Consiglio nazionale delle ricerche, con particolare riferimento all’applicazione integrale del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (cosiddetta Legge Madia). La mozione sollecita inoltre un’iniziativa nei confronti del Governo e del Ministero dell’Università e della Ricerca per ottenere ulteriori risorse finalizzate alla stabilizzazione del personale, con attenzione alla scadenza dei contratti Pnrr prevista nel 2026.
Il ricordo di Bruno Landi
In apertura di seduta, su invito del presidente Aurigemma, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria di Bruno Landi, scomparso a Roma il 20 febbraio. Nato a Capalbio nel 1939, Landi è stato presidente della Regione Lazio in due mandati (1983-1984 e 1987-1990) e deputato nella XI Legislatura, eletto nella circoscrizione Lazio 1 nelle liste del Partito Socialista Italiano.
Dopo il raccoglimento, Giorgio Simeoni, presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, ha ricordato la figura dell’ex presidente, definendolo un protagonista di una stagione politica caratterizzata da rigore istituzionale e visione riformista. Nel suo intervento ha sottolineato l’intelligenza e l’approccio pragmatico di Landi, evidenziandone la concezione della politica come servizio ai cittadini e punto di riferimento per diverse generazioni.
La seduta ha così intrecciato l’attività legislativa con un momento di memoria istituzionale, confermando il ruolo del Consiglio regionale quale sede di indirizzo normativo e di confronto sulle principali questioni amministrative e sociali del territorio.
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