Hokusai a Roma, Palazzo Bonaparte celebra il maestro del Giappone
25/03/2026
Roma si prepara ad accogliere un appuntamento destinato a richiamare l’attenzione del grande pubblico e degli appassionati d’arte: dal 27 marzo al 29 giugno, Palazzo Bonaparte ospiterà la più ampia mostra mai dedicata in Italia a Katsushika Hokusai, figura centrale dell’arte giapponese e autore di immagini che hanno attraversato i secoli fino a diventare patrimonio visivo universale.
L’esposizione assume un rilievo particolare anche per il suo valore istituzionale e simbolico, poiché si inserisce nel quadro delle iniziative per il 160esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone. Non si tratta, dunque, soltanto di una rassegna di opere di straordinario pregio, ma di un progetto culturale che mette in dialogo due tradizioni artistiche e due sensibilità storiche attraverso uno degli autori più influenti dell’età moderna.
Oltre 200 opere per raccontare il genio dell’ukiyo-e
La mostra riunisce oltre 200 opere, arrivate per la prima volta in Italia grazie al prestito eccezionale del Museo Nazionale di Cracovia, che porta a Roma la prima grande monografica internazionale su Hokusai al di fuori della Polonia. È un’occasione rara per osservare da vicino il lavoro di un artista che ha saputo rappresentare come pochi altri il cosiddetto “Mondo fluttuante”, ovvero quell’universo estetico, urbano e spirituale che caratterizza la cultura del periodo Edo.
Hokusai, pittore e incisore di straordinaria invenzione, ha segnato in profondità l’evoluzione dell’ukiyo-e, il genere che nel Giappone dell’epoca raggiunse uno dei suoi vertici più alti. Le sue immagini, pur nate in un contesto storico e culturale ben preciso, continuano a parlare al presente con una forza sorprendente. Nelle sue opere convivono il paesaggio, il movimento, la vita quotidiana, la natura, la tensione spirituale e una capacità di sintesi visiva che ha influenzato in modo decisivo anche lo sguardo occidentale.
Il percorso espositivo accompagna il visitatore dentro l’universo creativo del maestro, dalle opere più legate alla tradizione fino ai lavori che ne mostrano l’aspetto più sperimentale. Tra i nuclei più attesi compaiono le celebri serie delle Trentasei Vedute del Monte Fuji e Le cinquantatré stazioni del Tōkaidō, insieme a uno dei soggetti più noti della storia dell’arte, La grande onda presso Kanagawa, diventata col tempo un’immagine simbolo ben oltre i confini giapponesi.
Un viaggio immersivo tra stampe, oggetti e cultura giapponese
La mostra non si limita a presentare le incisioni e i capolavori su carta che hanno reso Hokusai un nome universale. L’allestimento è stato pensato come un racconto più ampio, capace di restituire l’atmosfera culturale, materiale e simbolica del Giappone di cui l’artista fu interprete. Accanto alle opere, infatti, trovano spazio libri rarissimi e una selezione di oggetti di grande pregio, tra cui laccature, smalti cloisonné, accessori da viaggio, armature, elmi, spade e strumenti musicali tradizionali.
A completare il percorso ci sono anche kimono, giacche haori e fasce obi, elementi che contribuiscono a costruire un’esperienza immersiva, nella quale l’arte dialoga con la quotidianità, il gusto decorativo e la dimensione spirituale. Ne nasce una mostra che prova a restituire non solo l’opera di un grande autore, ma anche il mondo culturale che quella stessa opera ha contribuito a raccontare e a rendere riconoscibile nel tempo.
Il progetto è promosso dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell’Ambasciata del Giappone in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma – Assessorato alla Cultura. La curatela è affidata a Beata Romanowicz, mentre la mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia e prodotta e organizzata da Arthemisia. Main partner dell’esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.
Per Roma si tratta di un evento di grande rilievo, destinato ad arricchire la stagione espositiva cittadina con una mostra che unisce prestigio scientifico, forza evocativa e richiamo internazionale. Portare Hokusai a Palazzo Bonaparte significa offrire al pubblico italiano la possibilità di entrare in contatto diretto con un immaginario che ha inciso profondamente sulla storia dell’arte globale e che continua, ancora oggi, a esercitare un fascino intatto.
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