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Giovani artigiani, 42 corsi al via: accordo tra Città Metropolitana e CNA Roma per rilanciare formazione e lavoro

12/04/2026

Giovani artigiani, 42 corsi al via: accordo tra Città Metropolitana e CNA Roma per rilanciare formazione e lavoro

Un’intesa costruita per riportare la formazione professionale dentro il perimetro concreto del lavoro, là dove competenze, orientamento e prospettive occupazionali smettono di essere parole astratte e tornano a misurarsi con i bisogni reali delle imprese. È con questa impostazione che la Città Metropolitana di Roma Capitale e CNA Roma hanno firmato a Palazzo Valentini un accordo destinato a rafforzare i percorsi rivolti ai giovani tra i 14 e i 18 anni, con l’obiettivo di rendere più solido il legame tra scuola, artigianato e inserimento professionale.

Il cuore dell’intesa riguarda i 42 corsi di formazione professionale attivati per l’annualità 2025-2026, un’offerta ampia che attraversa settori molto diversi tra loro ma accomunati da una forte domanda di competenze tecniche: dal benessere alla ristorazione, dall’informatica alla termoidraulica, fino alla riparazione di autoveicoli. Ambiti che non raccontano soltanto mestieri, ma una parte rilevante del tessuto produttivo del territorio metropolitano, fatto di piccole e medie imprese, laboratori, attività specializzate e filiere che continuano a cercare figure preparate.

Dentro questo scenario, l’accordo non si limita a una collaborazione formale tra istituzioni e rappresentanza d’impresa. Punta, piuttosto, a introdurre un elemento decisivo: il coinvolgimento diretto degli artigiani associati a CNA Roma nelle attività di docenza e orientamento, così da mettere gli studenti in contatto con chi quei mestieri li pratica ogni giorno, ne conosce le trasformazioni, le difficoltà, le richieste del mercato e anche le opportunità spesso poco raccontate.

Formazione professionale e imprese: un collegamento più stretto

Il tema di fondo è chiaro: ridurre la distanza tra i percorsi formativi e il mondo produttivo. Una distanza che, quando si allarga troppo, produce effetti visibili sia sul piano sociale sia su quello economico. Da una parte ci sono ragazzi che rischiano di percepire la scuola come un luogo distante dalle proprie inclinazioni e dal proprio futuro; dall’altra imprese che faticano a trovare profili adeguati, anche in settori dove il lavoro esiste ma richiede preparazione specifica, precisione tecnica e capacità di apprendere sul campo.

Daniele Parrucci, consigliere delegato alle Politiche della Formazione della Città Metropolitana di Roma Capitale, ha definito l’intesa un passaggio importante per rafforzare il rapporto tra formazione professionale e sistema produttivo, con un’attenzione particolare all’artigianato e alla manifattura di qualità. La linea indicata è quella di un’offerta pubblica capace di aggiornarsi in funzione dei fabbisogni reali delle imprese e, insieme, di contrastare la dispersione scolastica offrendo ai giovani occasioni credibili di crescita e di accesso al lavoro.

In questa prospettiva, il patrimonio di competenze del mondo artigiano assume un valore che va oltre la trasmissione tecnica. Significa trasferire saper fare, metodo, cultura del mestiere, responsabilità professionale. Significa, anche, restituire dignità e attrattiva a professioni che per lungo tempo sono rimaste ai margini del racconto pubblico, pur continuando a rappresentare una componente essenziale dell’economia locale.

Il ruolo degli artigiani e il primo progetto sull’oreficeria

Giordano Rapaccioni, segretario di CNA Roma, ha sottolineato che l’accordo nasce proprio per avvicinare i giovani al saper fare artigiano e si inserisce in un piano più ampio di raccordo tra scuola e lavoro promosso a livello nazionale dalla CNA insieme al Ministero dell’Istruzione e del Merito. La scelta di coinvolgere direttamente gli associati come docenti va letta in questa chiave: non come presenza accessoria, ma come elemento strutturale di un modello che intende fare della formazione professionale una corsia concreta verso un’occupazione qualificata.

La collaborazione entrerà in una fase operativa con il percorso di “Operatore alle lavorazioni dell’oro e dei mezzi preziosi” presso il CFP Nathan per l’anno 2026/2027. Si tratta di un passaggio significativo, perché tocca uno dei mestieri più identitari della tradizione artigiana, dove manualità, precisione, competenza tecnica e valore culturale si tengono insieme. In questo contesto, CNA metterà a disposizione diverse imprese associate che svolgeranno il ruolo di “Aziende madrine”, offrendo agli studenti occasioni di alternanza scuola-lavoro e percorsi di apprendistato di primo o secondo livello.

È qui che l’accordo mostra la sua ambizione più concreta. Non soltanto arricchire l’offerta formativa, ma costruire un passaggio più fluido tra apprendimento e lavoro, evitando che il percorso si interrompa alla soglia del diploma professionale. La qualità di questo modello si misurerà nella sua capacità di produrre continuità: tra aula e laboratorio, tra teoria e pratica, tra orientamento e occupazione.

In un tempo in cui il dibattito sul lavoro giovanile oscilla spesso tra allarme e retorica, iniziative di questo tipo hanno il merito di riportare il discorso su un terreno verificabile. Formare un giovane artigiano non significa soltanto insegnargli un mestiere; significa offrirgli un linguaggio professionale, una prospettiva di autonomia e un posto riconoscibile dentro il tessuto economico della città. Ed è proprio su questa capacità di coniugare utilità sociale, qualità formativa e risposta ai bisogni produttivi che l’accordo tra Città Metropolitana e CNA Roma sarà chiamato a dimostrare il suo valore.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.