Fosso Malafede, Rinaldi e Ghera in sopralluogo: lavori al 70% per la messa in sicurezza
di Redazione
22/10/2025
La Regione Lazio accelera il piano di prevenzione del rischio idrogeologico. Gli assessori Manuela Rinaldi e Fabrizio Ghera hanno visitato il cantiere del Fosso Malafede, nel territorio di Vitinia, dove i lavori di messa in sicurezza hanno raggiunto un avanzamento del 70%.
L’intervento, finanziato dal PNRR per un valore complessivo di 6,58 milioni di euro, interessa un tratto di circa 2,5 chilometri lungo la destra idraulica del corso d’acqua e punta a garantire la protezione dell’area urbana limitrofa, storicamente soggetta a episodi di allagamento.
Lavori strutturali e nuove opere idrauliche
Nel corso dei lavori, avviati ad agosto 2024, sono stati completati gli argini in terra e in muratura, parte delle terre armate e le opere civili dell’impianto idrovoro. Il progetto prevede inoltre un sistema di paratoie mobili per la regolazione della portata in caso di piena e la costruzione di un impianto idrovoro in corrispondenza del fosso Frasso.
Il cantiere, una volta ultimato, permetterà di mettere in sicurezza edifici pubblici, residenze, attività commerciali e capannoni industriali, riducendo sensibilmente il rischio di danni materiali e disagi alla popolazione locale.
“Investire nella sicurezza idraulica significa investire nel futuro del territorio – hanno dichiarato Rinaldi e Ghera –. Prevenire è l’unico modo per tutelare cittadini e ambiente di fronte a eventi meteorologici sempre più estremi. Il nostro obiettivo è costruire infrastrutture resilienti, in grado di garantire stabilità e sicurezza nel tempo**”.
Un piano regionale per la resilienza ambientale
L’intervento di Vitinia rappresenta uno dei tasselli del programma regionale di difesa del suolo, che coinvolge numerose aree sensibili del Lazio. L’attenzione è rivolta non solo all’aspetto tecnico, ma anche alla pianificazione territoriale e alla rigenerazione delle aree periurbane, dove la prevenzione diventa elemento centrale di una politica pubblica sostenibile.
Il completamento dei lavori entro il 2026 segnerà un passo avanti significativo verso una gestione più moderna e integrata del rischio idrogeologico, in linea con gli obiettivi del PNRR e con la strategia ambientale della Regione.
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