Fontana di Trevi, dal 2 febbraio accesso regolato con biglietto per i turisti
29/01/2026
Dal 2 febbraio cambia in modo significativo la modalità di fruizione della Fontana di Trevi, uno dei luoghi simbolo di Roma e tra i monumenti più visitati al mondo. Dopo un lungo periodo di sperimentazione, il Campidoglio introduce ufficialmente un biglietto di ingresso da 2 euro per turisti e non residenti che desiderano accedere al perimetro interno del monumento, lasciando gratuito l’accesso ai residenti di Roma e della Città Metropolitana. La decisione arriva al termine di un anno di monitoraggi sugli afflussi e rappresenta un passaggio strutturale nella gestione di uno spazio urbano sottoposto da tempo a una pressione straordinaria
Il nuovo sistema punta a governare flussi che, nei mesi più intensi, hanno superato le 30.000 presenze giornaliere, con picchi arrivati fino a 70.000 visitatori al giorno. Numeri che hanno imposto una riflessione non più rinviabile sul tema del sovraffollamento, della sicurezza e della conservazione di un bene storico-artistico di valore assoluto.
Orari, costi e categorie esenti
Il biglietto di ingresso, fissato a 2 euro, consentirà l’accesso all’area interna della Fontana di Trevi in fasce orarie prestabilite: il lunedì e il venerdì dalle 11.30 alle 22.00, negli altri giorni dalle 9.00 alle 22.00, con ultimo ingresso alle 21.00. Anche la prima domenica del mese sarà soggetta alla stessa tariffazione. Al di fuori di questi orari, e dopo la chiusura serale, la fontana resterà visibile gratuitamente a tutti.
L’accesso senza pagamento rimane garantito ai residenti a Roma e nella Città Metropolitana, previa esibizione di un documento di identità, oltre che ai bambini sotto i sei anni, alle persone con disabilità con accompagnatore e alle guide turistiche munite di tesserino professionale. I biglietti saranno acquistabili online, presso punti vendita convenzionati e all’ingresso, con modalità differenziate di pagamento.
Tutela del monumento e interventi strutturali
L’introduzione del contributo economico si accompagna a interventi mirati sulla recinzione dell’area, condivisi tra Sovrintendenza Capitolina e Soprintendenza Speciale. Le nuove strutture, progettate per ridurre l’impatto visivo e rispettare il contesto storico, serviranno a disciplinare le file e a proteggere l’accesso alla parte più bassa della fontana. Le operazioni, interamente reversibili, saranno eseguite nelle ore notturne e dovrebbero concludersi nel corso di febbraio.
L’obiettivo dichiarato è duplice: migliorare la qualità dell’esperienza di visita e destinare le risorse raccolte alla conservazione di un monumento che, per esposizione e fragilità, richiede una manutenzione costante. La Fontana di Trevi, completata nel XVIII secolo e divenuta nel tempo un’icona globale, entra così in una nuova fase di gestione, che segna un punto di equilibrio tra accessibilità pubblica e tutela del patrimonio.
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