Trasloco a Roma: ma quanto mi costi!

Quante sono le spese per traslocare a Roma?

Abitare in una città grande qual è Roma offre svariate possibilità per muoversi facilmente da un appartamento a un altro. Questo, chiaramente, può avvenire per diverse ragioni quali un cambio di domicilio lavorativo, motivi familiari o personali e chi più ne ha, più ne metta. Ma se è vero che quando si chiude una porta si apre un portone va altresì detto che un trasloco porta sempre con sé un discreto numero di insidie, soprattutto monetarie.

Trasloco dei mobili: cosa fare, a che prezzo.

Nel momento in cui si cambia domicilio occorre innanzitutto compiere uno scarto delle cose, separando le superflue da quelle da portare inequivocabilmente con sé. I problemi in tal senso non riguarderanno certamente vestiti o piccoli elementi quanto, piuttosto, oggetti di grandi dimensioni e facilmente danneggiabili. In questa fase si agisce quindi con ordine, per fasi quali:

  • Disinstallazione e smontaggio degli stessi;
  • Messa in sicurezza con imballaggi di alta qualità;
  • Raccolta di tutto il materiale da trasportare.

Una volta compiute tali azioni occorre quindi munirsi di un mezzo per trasporti di grandi dimensioni oppure, più semplicemente, affidarsi a una compagnia di traslochi. Facendo i conti su una famiglia italiana media, che decide di spostarsi di domicilio a Roma portando con sé divani, armadi e altri oggetti di grandi dimensioni, la spesa per questa seconda opzione è stimabile intorno agli 800 euro in una giornata mentre è variabile nel caso in cui si decida di procedere in autonomia.

Voltura o subentro delle utenze: di cosa abbiamo bisogno e chi contattare.

Nel momento in cui si cambia casa occorre accertarsi dello stato delle proprie utenze. Un’operazione irrinunciabile è certamente quella relativa la lettura del contatore che permetterà, una volta abbandonato il domicilio di partenza, di avere un resoconto complessivo delle spese effettivamente sostenute.
A seguire si dovrà agire in tre modalità:

  • Voltura, nel caso in cui i contatori siano presenti e attivi nella nuova abitazione e occorrerà semplicemente un trasferimento delle proprie utenze;
  • Subentro delle utenze, quando i contatori sono presenti ma vanno attivati dal nuovo affittuario/residente;
  • Allacciamento, nei casi in cui si entri in un appartamento nel quale non è presente alcun tipo di contatore.

Per quanto riguarda voltura e subentro si tratta di circostanze che hanno costi diversi anche a seconda del proprio fornitore e che, in linea di massima, non dovrebbero superare gli 80 euro di spesa. Diversi sono invece i costi per l’allaccio: in tal caso – oltre alle possibilità di ricevere assistenza telefonicamente o via internet – sarà una buona idea recarsi presso uno dei punti di energia scegliendo tra i diversi disponibili sul territorio, dal Salario all’Appio al Quadraro.

Burocrazia: costo 0, stress elevato

Infine ci sono tante operazioni che quando si cambia domicilio sono necessarie, non richiedono particolari costi in termini monetari ma porteranno via discrete fette del nostro tempo. Parliamo di burocrazia che, soprattutto nella Capitale così come in tutte le altre grandi città è impellente e spietata. Alcuni esempi? Traslocando non si potrà non tenere conto di provvedere con:

  • Comunicazione di trasferimento all’Ufficio Anagrafe;
  • Iscrizione all’elenco elettorale di riferimento corrispondente al nuovo Municipio di appartenza (sono tutti reperibili e rintracciabili tramite i siti istituzionali di Roma Capitale);
  • Richiesta di un nuovo medico di base;
  • Modifica dell’indirizzo su tutti i documenti di identità ufficiali, dalla carta di identità alla patente di guida passando per quelli più informali quali tessere e schede d’ogni genere;
  • Cambio di residenza da comunicare presso banca, assicurazione e tutti gli enti con i quali si abbiano intrapreso dei rapporti di tipo commerciale ed economico.

Si tratta, ovviamente, di azioni che non richiedono un esborso monetario ma che comporteranno un discreto investimento di tempo per venire eseguite e, come si sa, il tempo è denaro.

Le note liete del trasloco a Roma

Va però detto che un cambio di domicilio è spesso l’inizio di una nuova era rappresentando, appieno, una grande opportunità. Ci si sposta di solito per migliorare la propria condizione e, in relazione a ciò, vanno considerati alcuni vantaggi di questa condizione.
Oltre a conoscere e poter sperimentare nuovi ambienti vi è anche un dato di certo considerevole per i lavoratori; in Italia, infatti, esiste la possibilità di richiedere un permesso lavorativo retribuito, ottenibile per motivi personali o familiari ed estendibile sino a un massimo di tre giorni. Un dato non da poco che può permettere di staccare la spina ed effettuare con calma – almeno dal punto di vista professionale – un’azione fisicamente impegnativa qual è quella del trasloco.

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