La mobilità sostenibile è ormai una realtà in Italia: non ancora a Roma

Il mondo dei trasporti è sempre più green. La mobilità sostenibile rappresenta una forma ben consolidata nella maggior parte delle città italiane.

Tutti noi abbiamo visto almeno una volta, nella città di Roma, una macchina addetta al servizio di sharing economy. Stiamo parlando di servizi come Car2go o Eni Enjoy, il servizio di mobilità
sostenibile di Eni gas e luce. Negli ultimi anni, al fenomeno delle automobili si è affiancato anche il servizio di sharing mobility attraverso biciclette e scooter.

L’idea alla base di questo concetto è quella di abbandonare la propria automobile per tutti gli spostamenti che devono essere fatti all’interno delle proprie città. In questo modo si viene a creare
un sistema nel quale la vita in città riesce ad essere più semplice e più agevole.

I vantaggi che si possono ottenere dall’applicazione di questo servizio in maniera integrata al sistema cittadino sono:

  • Una diminuzione del traffico cittadino dovuto a meno veicoli presenti;
  • L’aumento delle zone ZTL e delle piste ciclabili;
  • Diminuzione degli indici di smog cittadino;

Molte aziende si stanno rendendo conto dell’importanza che può rivestire tale fenomeno. Per questo hanno deciso di investire in questo campo. Basti pensare ai servizi di mobilità creati dai famosi fornitori di energia elettrica come Eni gas e luce, Eni Enjoy, e da Enel.

Lo sviluppo di questo vero è proprio settore non si limita, però alla sola realizzazione di una flotta di veicoli da mettere a disposizione all’interno delle città. Infatti, questo fenomeno si sta, sempre di più, integrando all’interno dei piani urbani cittadini. Non è raro, infatti, trovare all’interno delle proprie città, colonnine per la ricarica di mezzi elettrici, veicoli per il trasporto pubblico che funzionano attraverso l’utilizzo di energie rinnovabili e sistemi di ricarica per veicoli che funzionano ad elettricità.

Attualmente i veri problemi di questo settore sono strettamente legati all’assenza di un vero e proprio piano di sviluppo a livello nazionale. È evidente, infatti, il dislivello che è presente tra nord e
sud Italia per una corretta ed efficiente strutturazione del servizio a livello cittadino. Questo è confermato anche dallo studio realizzato da Euromobility che ha premiato con il primo posto come
città più sostenibile d’Italia il comune di Parma.

Un vero e proprio trionfo per la città emiliana che è riuscita ad integrare sistemi privati con un piano urbano della mobilità sostenibile. Nella speciale classifica redatta da Euromobility risulta essere impietoso il confronto con il sud Italia. In quest’area, infatti, non è ancora stato definito un piano per l’integrazione di questa tipologia di sistema di trasporto sostenibile, né è stato realizzato un piano che consenta la nascita di zone a traffico limitato (ZTL), piste ciclabili ed aree pedonali.

Male la città di Roma che occupa la quindicesima posizione. La capitale paga la mancanza di un corretto piano urbano cittadino. Per quanto riguarda il fenomeno della sharing mobility rappresenta la seconda città d’Italia, dopo Milano (43%), per percentuale di veicoli predisposti a tale servizio (24%). Una tale potenzialità e importanza strategica della città meriterebbe una migliore valutazione ed integrazione del fenomeno a livello di piano urbano cittadino.

Per un maggior approfondimento vi consigliamo di consultare questo articolo del blog di Fornitori Luce che vi potrà dare maggiori informazioni e curiosità riguardanti questo settore.

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