“Echi barocchi e visioni urbane”: Roma celebra Piero Mascetti al Museo Bilotti
di Redazione
01/11/2025
Tra le pareti luminose dell’Aranciera di Villa Borghese prende vita una pittura che parla di luce, materia e memoria. Dal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026, il Museo Carlo Bilotti ospita la mostra “Piero Mascetti. Echi barocchi e visioni urbane”, una retrospettiva che raccoglie trenta opere dell’artista romano dagli anni Novanta a oggi, offrendo al pubblico un itinerario tra emozione e ricerca formale.
Promossa da Roma Capitale, curata da Lorenzo Canova e organizzata dalla Galleria Lombardi, l’esposizione è un racconto visivo di come il pittore abbia saputo dialogare con la storia dell’arte, in particolare con il Barocco romano, trasformandone l’eredità in un linguaggio contemporaneo e personale.
La città come metafora dell’animo
La pittura di Mascetti si riconosce per la padronanza del gesto e la densità materica del colore, ma anche per la sua capacità di far convivere concretezza e astrazione. Le sue visioni urbane, ispirate a Roma ma aperte ad altre geografie, trasformano i luoghi in metafore interiori: la luce attraversa la tela, definisce e dissolve, costruisce e cancella.
In questa vibrazione cromatica la città diventa corpo e respiro, luogo di tensione e di poesia. Ogni pennellata è ritmo, ogni frammento di colore una nota di una partitura visiva che si muove tra tempo e spazio.
Disegno, luce e spiritualità del gesto
Nella sezione conclusiva emergono i lavori più recenti, opere di grande formato e disegni su carta in cui il tratto grafico non è preparatorio, ma sostanza autonoma. Il disegno, nella poetica di Mascetti, è un modo di pensare per linee, una forma di scrittura del pensiero che scava nella materia fino a renderla spirituale.
La mostra, accompagnata da un catalogo critico con testi di importanti studiosi, è un’occasione per scoprire un artista che attraversa la pittura come si attraversa una città: ascoltandone le risonanze, i silenzi, i riflessi.
Ingresso gratuito.