“Design che resiste”: l’innovazione che salva vite
di Redazione
08/10/2025
All’interno della tredicesima edizione della Maker Faire Rome – The European Edition, in programma al Gazometro Ostiense dal 17 al 19 ottobre, IED Roma presenta una visione che ribalta la funzione dell’arredo: non più semplice elemento estetico o funzionale, ma struttura capace di difendere e proteggere durante un sisma.
Il progetto, intitolato “Design che resiste”, raccoglie mesi di ricerca e sperimentazione svolti dagli studenti di Product Design, seguiti da Mauro Del Santo e affiancati dal CNR-IBE. Il cuore della sperimentazione è il sistema LifeShell in pannelli X-LAM, che rende tavoli, letti e scaffali in grado di sopportare macerie e offrire spazi di rifugio immediati.
Sicurezza fisica, ma anche emotiva
Gli studenti hanno lavorato sulla protezione a 360 gradi. Alcuni arredi includono sistemi visivi e sonori per la comunicazione di emergenza, così da mantenere il contatto anche se separati, riducendo ansia e disorientamento. Altri incorporano contenitori multi-accesso per kit di primo soccorso e riserve d’acqua, accessibili anche al buio o in condizioni di panico.
Tra i progetti spiccano il banco scolastico Pesos, che trasforma l’aula in uno spazio più sicuro e collaborativo, e Firefighter Shelf, pensato per le caserme dei pompieri con scomparti per strumenti salvavita. Non meno significativa la Serie MNM per biblioteche e spazi pubblici, che unisce robustezza e linguaggio architettonico contemporaneo.
Un design open source, per tutti
I prototipi, funzionanti e costruiti con materiali certificati, saranno messi alla prova su una pedana vibrante che simulerà un terremoto, offrendo ai visitatori la possibilità di sperimentarne la resistenza. L’intero progetto è stato concepito come open source, senza brevetti: comuni, scuole e aziende potranno adattarlo alle proprie esigenze.
“Condividere conoscenza, soprattutto quando può fare la differenza tra vita e morte, è un atto necessario – ha sottolineato Marco Fellin del CNR-IBE –. Questi arredi non sono per pochi, ma per tutti”. Alla Maker Faire il design si rivela così strumento di innovazione sociale, capace di unire estetica, tecnologia e responsabilità.
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