Dall’Africa all’Italia: il viaggio di 71 studenti rifugiati che studieranno nei nostri atenei
di Redazione
30/10/2025
Sono arrivati con emozione e speranza, portando con sé libri, sogni e la volontà di ricominciare. Questa mattina, negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa, è atterrato un nuovo gruppo di studenti rifugiati ammessi in Italia grazie al progetto UNICORE – University Corridors for Refugees, promosso dall’UNHCR e sostenuto da una rete di 33 università italiane.
Sono 71 i ragazzi e le ragazze provenienti da sei Paesi africani – Etiopia, Kenya, Malawi, Nigeria, Tanzania e Uganda – che hanno ottenuto borse di studio per frequentare corsi di laurea magistrale in diverse discipline. La loro selezione è avvenuta attraverso un bando pubblico, basato sul merito accademico e sulla motivazione personale.
L’università come ponte tra accoglienza e futuro
UNICORE è un progetto che dal 2019 apre corridoi sicuri per giovani rifugiati, offrendo loro la possibilità di arrivare in Italia legalmente e studiare in un ambiente protetto. In sei anni, oltre 300 studenti hanno potuto iniziare un nuovo percorso accademico e di vita, lontano dai pericoli delle rotte irregolari e dei trafficanti.
In un contesto globale segnato da una drastica riduzione dei fondi umanitari e da un accesso all’istruzione terziaria limitato al 9% dei rifugiati, l’iniziativa assume un valore ancora più importante: l’istruzione come strumento di dignità e autonomia.
La collaborazione che trasforma la solidarietà in opportunità
“Quando l’università diventa un luogo di accoglienza, si costruisce futuro per tutti”, ha dichiarato Chiara Cardoletti, rappresentante UNHCR per l’Italia, la Santa Sede e San Marino. “Offrire percorsi sicuri e legali significa permettere ai rifugiati di essere protagonisti del proprio destino, contribuendo alle comunità che li accolgono.”
Il progetto si regge su una rete ampia e solidale che unisce istituzioni pubbliche, organizzazioni religiose e laiche, fondazioni e partner privati, come la Permira Foundation, impegnata anche in programmi di mentoring, e sostenitori come Diego Piacentini e Monica Nicoli.
Grazie a questo lavoro condiviso, UNICORE non è solo un programma di studio, ma una porta aperta sulla speranza, una forma concreta di diplomazia umana che restituisce significato alla parola accoglienza.
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