Rom occupano palazzo a Centocelle

Rom in fuga dal campo in via di Salone occupano case popolari in via dei Lauri a Centocelle

Follia a Roma, dove alcuni rom occupano un palazzo a Centocelle. Intorno alla mezzanotte di sabato 11 novembre, 14 famiglie rom in fuga dal campo nomadi di via di Salone, tutte donne e bambini, hanno occupato uno stabile in via dei Lauri. Il fatto è avvenuto in seguito all’incendio doloso che venerdì scorso ha colpito due moduli abitativi della famiglia di Najo Adzvovic, ex delegato ai rapporti tra i rom ed il Comune della giunta Alemanno. Sul posto è giunta la polizia a presidiare il palazzo occupato.

Lo stesso Adzovic ha spiegato la fuga e l’occupazione con la paura di minacce e ritorsioni dopo l’incendio: “Gli ultimi fatti successi a Salone sono molto gravi e le persone si sono sentite in pericolo. Molte famiglie non vogliono avere a che fare con certi criminali. Queste famiglie non possono permettersi di stare in un campo senza controllo, senza niente. Hanno preso i loro figli e sono andati via dal campo, e poi sono andate in quell’edificio aperto del Comune di Rom. Tutte donne e bambini, tutti montenegrini. Sono tutti cittadini italiani e famiglie per bene”.

L’incendio era avvenuto all’alba di venerdì nella baraccopoli situata nella periferie est della capitale, da sempre famigerata e anche ultimamente assurta alle prime pagine della cronaca per il barbaro stupro di due 14enni e per i continui roghi tossici che infestano l’aria di Roma. Prosegue Adzovic: “Per colpa di 20, 30 criminali che fanno queste cose ci rimettiamo tutti. Sono personaggi molto pericolosi, soprattutto chiedono pizzo e denaro ai rom per non essere picchiati. Ho detto chiaramente più volte che dentro ad alcuni accampamenti esiste della criminalità radicata. Non posso fare nomi perché ci sono indagini in corso ma sono già stati tutti denunciati”.

La reazione di Centocelle all’occupazione dei rom

La palazzina occupata rientra in un progetto di autorecupero iniziato 15 anni fa con la vittoria di un bando da parte della cooperatava Inventare l’Abitare, i cui rappresentanti si sono recati sotto lo stabile appena avuta notizia dell’occupazione. Bruno Papale, rappresentante della cooperativa spiega che l’occupazione non era del tutto inaspettata: “Mancavano lavori per 30-40mila euro per arrivare alla consegna. Avevamo avvisato l’assessore alla casa delle voci che circolavano nel quartiere”. Nonostante questo i rom hanno occupato il palazzo a Centocelle senza incontrare nessuna opposizione e ora i membri della cooperativa attaccano le istituzioni: “Da ieri noi stiamo presidiando il palazzo ma non si è visto nessuno né a livello municipale, e né a livello di giunta comunale. Mancava pochissimo alla consegna ed ora il rischio è che ci si trovi con altri lavori da fare”.

Quanto accaduto desta comunque preoccupazione. Risulta incomprensibile come ormai ai rom sia concessa tranquillamente qualsiasi cosa, nel silenzio delle istituzioni. Che i campi nomadi siano un coacervo di criminalità è cosa ben nota a tutti, ma finora si è fatto ben poco per cercare di arginare il problema. Non è tuttavia ammissibile che la guerra interna tra gli occupanti del campo debba ripercuotersi su onesti cittadini che da anni avevano investito soldi ed energie in un piano di recupero, che ora rischia di essere vanificato da questa occupazione da parte di soggetti che operano di continuo al di fuori della legge.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condivisioni