Roberto Spada resta in carcere

Il Gip ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso, disponendo la custodia cautelare per Roberto Spada, che resta dunque in carcere

Roberto Spada resta in carcere, lo ha deciso il Gip di Roma Anna Maria Fattori, che ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso e ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare per l’esponente del clan Spada, arrestato nei giorni scorsi per l’aggressione al giornalista Rai Daniele Piervincenzi, colpito con una testata che gli ha procurato la rottura del setto nasale.

Nell’interrogatorio di garanzia avvenuto ieri, sabato 11 novembre, Spada ha ammesso la testata al giornalista di Nemo, motivandola come una risposta al comportamento di Piervincenzi, da cui si era “sentito provocato” e che da giorni cercava di intervistarlo. Spada ha dichiarato di essersi  più volte rifiutato di rispondere alle domande, anche poco prima di colpire il giornalista.

L’aggressione era avvenuta l’8 novembre, davanti alla palestra Femus Boxe, di cui Spada è proprietario, dopo che Piervincenzi gli aveva più volte chiesto dichiarazioni in merito al suo supporto a CasaPound, nell’ambito delle elezioni amministrative per il X Municipio, di cui Ostia costituisce il centro abitato più importante. Oltre al giornalista era stato aggredito anche il cameraman, che aveva appena ripreso la violenta testata. Qui il video integrale dell’accaduto.

Secondo il Gip, come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, l’aggressione brutale messa in atto in un luogo pubblico, davanti a telecamere e testimoni, voleva riaffermare la propria forza e capacità di intimidazione. Pertanto il giudice ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso, disponendo che Spada rimanesse in carcere.

A Ostia manifestazione contro la mafia

Sempre nella giornata di ieri, a Ostia si è svolta una manifestazione contro le mafie. Il corteo, a cui hanno preso parte circa un migliaio di persone, è partito dalla stazione Lido è arrivato sino a piazza Gasparri. Di contro, non è mancato chi ha manifestato il suo sostegno a Spada, giustificando la sua aggressione con insulti ai giornalisti e negando ogni connotazione mafiosa dello stessa.

 

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