Blitz a Ostia: 32 arresti contro il clan Spada

L’operazione Eclissi è scattata alle 4 del mattino, quando gli elicotteri hanno dato il via al blitz a Ostia

Alle 4 di stamattina sono arrivati gli elicotteri a dare il via all’operazione Eclissi, il blitz a Ostia che ha inferto un duro colpo al clan Spada, con 32 arresti. Un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri, col supporto di due elicotteri e della Guardia Costiera che presidiava il mare.

Ostia Nuova si è svegliata così, con le sirene delle volanti che si sono riversate nel cuore del feudo degli Spada, tornato alla ribalta della cronaca negli ultimi mesi.

Associazione di tipo mafioso

Gli agenti della squadra mobile di Roma e il nucleo investigativo dei carabinieri di Ostia hanno dato esecuzione a un’ordinanza della Direzione Distrettuale antimafia. I 32 arrestati sono capi e affiliati del clan Spada, a cui viene contestato il fatto “di aver costituito, promosso e fatto parte di un’associazione a delinquere di tipo mafioso sul territorio laziale e segnatamente ad Ostia”.

La maxi operazione culminata nel blitz a Ostia di questa mattina è la conclusione delle indagine seguite ai fatti avvenuti nei mesi scorsi, subito dopo l’arresto di Roberto Spada: prima la duplice gambizzazione nella pizzeria di via delle Canarie con la gambizzazione di un esponente della famiglia Fasciani e del padre della titolare di Disco Giro Pizza, poi gli assalti alle porte delle abitazioni di Silvano e Giuliano Spada.

Roberto Spada rinviato a giudizio per la testata

Ma ieri un’altra notizia ha colpito il clan mafioso di Ostia Nuova: Roberto Spada e Ruben Nelson Del Puerto, detenuti nel carcere di massima sicurezza di Tolmezzo (Udine) sono stati rinviati a giudizio per l’aggressione ai giornalisti della Rai Daniele Piervincenzi ed Edoardo Anselmi. La decisione è stata presa dal gup di Roma Maria Paola Tomaselli, che ha fissato il processo al prossimo 30 marzo, per le accuse di di concorso in lesioni personali e violenza privata, aggravate del metodo mafioso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condivisioni