“Conto Termico 3.0: incentivi alle imprese per energia e sostenibilità”
di Redazione
15/10/2025
Con il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ridefinito le regole del Conto Termico, ampliando la platea dei beneficiari e potenziando le misure a sostegno di chi investe in efficienza energetica e fonti rinnovabili.
Il nuovo provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre, introduce un approccio più aperto e dinamico, estendendo per la prima volta gli incentivi alle imprese e alle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), oltre che alle Pubbliche Amministrazioni e ai privati.
Contributi più alti e nuove opportunità per il settore produttivo
Il Conto Termico 3.0 prevede contributi a fondo perduto fino al 65% delle spese ammissibili, percentuale che può arrivare al 100% per edifici pubblici situati in piccoli comuni, scuole e strutture sanitarie.
Gli incentivi saranno erogati in un’unica soluzione o, per i beneficiari privati, in rate distribuite su un periodo da due a cinque anni.
La vera novità è l’apertura del meccanismo alle imprese, che potranno richiedere il contributo per interventi di efficientamento su edifici a uso terziario – come uffici, negozi, laboratori o capannoni – accedendo al beneficio anche tramite ESCO certificate UNI CEI 11352.
Le spese ammissibili includono diagnosi energetiche, progettazione, direzione lavori, certificazioni APE e opere accessorie, con premi aggiuntivi per interventi in aree non metanizzate o comuni sotto i 15.000 abitanti.
Interventi ammessi e modalità di accesso
Gli incentivi riguardano una gamma estesa di interventi: isolamento termico, sostituzione di infissi, installazione di pompe di calore, solare termico, sistemi ibridi, micro-cogenerazione e impianti fotovoltaici con accumulo.
Non saranno più incentivabili le caldaie a condensazione alimentate da combustibili fossili, segnando una scelta chiara verso la decarbonizzazione.
Le domande vanno presentate tramite il Portaltermico del GSE, entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori (accesso diretto) oppure, per le Pubbliche Amministrazioni, tramite prenotazione.
Il plafond annuale complessivo è di 900 milioni di euro, di cui 500 destinati ai privati e 400 alle PA.
Il decreto entrerà in vigore entro gennaio 2026, con l’aggiornamento delle Regole Operative del GSE previsto entro 60 giorni.
Confcommercio Roma invita le imprese associate a valutare questa occasione per modernizzare impianti e strutture, riducendo consumi e costi energetici grazie a un sostegno economico concreto.
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