Collinetta Boccea: un parco rinato grazie alla sinergia tra istituzioni e cittadini
di Redazione
10/11/2025
Roma ritrova uno dei suoi polmoni verdi nel quadrante ovest con la riapertura del parco Collinetta Boccea, frutto di un percorso condiviso tra amministrazione, comitati territoriali e residenti. Il progetto, presentato alla cittadinanza alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, dell’assessora Sabrina Alfonsi e della presidente del Municipio XIII Sabrina Giuseppetti, segna la restituzione di un’area di oltre 20 mila metri quadrati a uso pubblico, dopo un importante intervento di riqualificazione vegetazionale e messa in sicurezza.
Un intervento che intreccia sostenibilità e inclusione
La nuova Collinetta Boccea è pensata come luogo accessibile, vivibile e sicuro. I lavori hanno previsto la creazione di un percorso dedicato alle persone con disabilità, un campo da basket rinnovato e uno spazio per i cani, oltre alla suggestiva “Radura del Silenzio”: un cammino in ghiaia, ombreggiato e silenzioso, dove panchine e vegetazione favoriscono lettura, relax e incontro. Ventidue nuove alberature, unite a un impianto di illuminazione con quindici pali a LED, completano l’intervento con un’attenzione particolare all’impatto ambientale e alla percezione di sicurezza nelle ore serali.
“Quando nasce un nuovo parco è una buona notizia per la città”, ha commentato Alfonsi, ricordando come Roma Capitale stia investendo nella rete dei Cento Parchi e nei progetti nati dal confronto diretto con i cittadini. È proprio questo ascolto, ha aggiunto, a generare spazi che rispondono davvero alle esigenze di chi vive quotidianamente il territorio.
Comunità, bellezza e manutenzione condivisa
Il Sindaco Gualtieri ha parlato di una “bella pagina di cittadinanza attiva”, sottolineando che il Comune continuerà a presidiare la manutenzione per garantire continuità e cura nel tempo. La presidente Giuseppetti, a sua volta, ha ringraziato volontari, scout e associazioni di quartiere che hanno contribuito alla rinascita dell’area: un segnale concreto di come la collaborazione tra amministrazione e comunità possa tradursi in spazi pubblici realmente vissuti.
Il nuovo parco non è soltanto un polmone verde, ma un laboratorio civico dove la rigenerazione urbana si intreccia con la qualità ambientale. Qui il verde non è ornamento, ma infrastruttura sociale: un luogo che restituisce dignità al territorio e fiducia ai suoi abitanti.
Articolo Precedente
“Ending” al Teatro Elsa Morante: cinque vite per raccontare la fine
Articolo Successivo
Wagner inaugura la stagione dell’Opera di Roma con Lohengrin