Cibo, filiere e territorio: il Tavolo metropolitano definisce il nuovo piano strategico agroalimentare
04/02/2026
Si è riunita a Palazzo Valentini l’Assemblea del Tavolo metropolitano del cibo, organismo nato un anno fa con l’obiettivo di costruire una politica alimentare condivisa per l’area vasta della Capitale. Attorno allo stesso tavolo siedono Città metropolitana di Roma Capitale, Roma Capitale, la Camera di Commercio di Roma e le organizzazioni di categoria che rappresentano l’intera filiera agroalimentare, dalla produzione primaria alla trasformazione, dalla logistica alla ristorazione.
L’incontro ha segnato un passaggio rilevante nel percorso avviato dal Tavolo: dopo una prima fase di analisi approfondita del comparto, è iniziata la definizione delle azioni che confluiranno nel nuovo “piano strategico del sistema agroalimentare della Città metropolitana di Roma Capitale”. Una denominazione che supera l’idea di un semplice piano settoriale, per collocare il tema del cibo all’interno di una visione più ampia di sviluppo territoriale.
Dall’analisi alle azioni: le priorità emerse
Nei mesi scorsi il lavoro del Tavolo si è concentrato su una lettura articolata delle filiere. Come illustrato dal coordinatore Massimo Fiorio, i nodi principali riguardano la carenza di manodopera specializzata, le difficoltà strutturali delle piccole e medie imprese, la complessità burocratica e amministrativa e la necessità di rendere più efficienti le catene di approvvigionamento. A questi elementi si aggiungono il tema della riconoscibilità delle produzioni locali e il sostegno all’innovazione, in un contesto reso ancora più fragile dall’aumento dei prezzi al consumo, che incide direttamente sulle disuguaglianze e sulla povertà alimentare.
Il Tavolo ha condiviso la necessità di passare ora a una fase operativa, individuando interventi concreti capaci di incidere sia sul lato produttivo sia su quello sociale. Tra le ipotesi emerse, un’attenzione particolare è stata rivolta alla semplificazione normativa, considerata una leva fondamentale per sostenere le imprese senza abbassare i livelli di tutela.
Un piano dentro la strategia metropolitana
Il nuovo impianto del Piano è stato inquadrato dal Capo di Gabinetto della Città metropolitana Francesco Nazzaro, che ha sottolineato come le azioni del Tavolo dovranno inserirsi nel quadro del piano strategico metropolitano. Una struttura pensata, in linea con l’indirizzo del sindaco Roberto Gualtieri, non come un documento formale e ridondante, ma come un’architettura capace di ospitare politiche concrete di sviluppo nei diversi ambiti, dal lavoro all’ambiente, dal welfare all’economia locale.
In questa prospettiva, il tema del cibo viene riconosciuto come trasversale, in grado di connettere filiere produttive, politiche sociali, educazione e sostenibilità ambientale.
Sinergie istituzionali e educazione al consumo
Nel dibattito è emersa anche l’esigenza di rafforzare il raccordo con il Consiglio del Cibo di Roma, in vista del suo prossimo rinnovo. Una linea condivisa dal presidente Fabio Ciconte e dall’assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale Sabrina Alfonsi, che hanno ribadito il valore del Tavolo come strumento di pianificazione partecipata.
L’obiettivo comune è sostenere il settore agroalimentare locale attraverso politiche pubbliche integrate, che guardino alla formazione di figure professionali specializzate e all’educazione dei cittadini a un consumo consapevole. Un approccio che tiene insieme sviluppo economico, coesione sociale e diritto al cibo, nella consapevolezza che le politiche alimentari rappresentano oggi una delle chiavi per ridurre le disuguaglianze e rafforzare il legame tra città e territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to