Centro Alzheimer di San Vito Romano, confronto in Commissione regionale
14/02/2026
Il futuro del Centro Alzheimer presso l’ex ospedale Guido Baccelli di San Vito Romano è stato al centro di un’audizione convocata dalla XIII Commissione consiliare permanente “Trasparenza e pubblicità” del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Massimiliano Valeriani (PD). Un momento di chiarimento istituzionale su una struttura considerata strategica per il territorio e attesa da tempo da famiglie e caregiver.
All’incontro hanno preso parte, oltre al presidente Valeriani, il consigliere regionale Daniele Leodori (PD), promotore della richiesta di audizione, l’assessore regionale ai Servizi sociali, disabilità, terzo settore e servizi alla persona Massimiliano Maselli, la direttrice generale della Asl Roma 5 Silvia Cavalli e il sindaco di San Vito Romano Maurizio Pasquali.
Tempistiche e integrazione nella rete territoriale
Nel corso della seduta è stata ricostruita la vicenda amministrativa e organizzativa legata al centro semi-residenziale socio-assistenziale destinato ai malati di Alzheimer. Un progetto che si inserisce nella rete dei servizi territoriali della Asl Roma 5 e che punta a offrire supporto qualificato alle persone affette da patologie neurodegenerative e alle loro famiglie.
Particolare attenzione è stata dedicata alle tempistiche di attivazione e agli aspetti gestionali necessari per integrare il servizio nel sistema socio-sanitario locale. Il sindaco Pasquali ha evidenziato il valore del centro per la comunità di San Vito Romano e per l’intero comprensorio, richiamando le aspettative delle famiglie che attendono l’avvio delle attività.
L’assessore Maselli ha confermato che l’apertura del centro avverrà a breve, nel rispetto del programma definito, ribadendo l’impegno della Regione Lazio nel garantire l’attivazione del servizio con un modello integrato, capace di coniugare dimensione sanitaria e assistenziale.
Aggiornamento della seduta
Al termine degli interventi, il consigliere Leodori ha ritenuto opportuno coinvolgere anche il direttore della Direzione regionale Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani, direttamente interessato agli aspetti tecnico-amministrativi dell’operazione. È stata quindi richiesta la prosecuzione dell’audizione in una nuova seduta che ne consenta la partecipazione.
Il presidente Valeriani ha accolto la proposta, disponendo l’aggiornamento dei lavori a una data successiva.
Il confronto odierno ha messo in luce l’attenzione istituzionale attorno a un servizio che rappresenta un presidio rilevante per un territorio caratterizzato da una crescente domanda di assistenza dedicata alle fragilità legate all’invecchiamento. L’avvio del centro semi-residenziale è atteso come un passaggio concreto nella costruzione di una rete di sostegno più strutturata e accessibile per le persone affette da Alzheimer e per chi le assiste quotidianamente.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to