Castel Fusano, al via l’abbattimento urgente di 26 alberi nell’area della Villa di Plinio
16/02/2026
Prenderanno il via lunedì 16 febbraio i lavori di abbattimento in via d’urgenza di alcune alberature all’interno dell’area archeologica della cosiddetta Villa di Plinio, nella Pineta di Castel Fusano. L’intervento riguarda esemplari secchi o irrimediabilmente compromessi dal punto di vista statico e fitosanitario e si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione finanziato dal PNRR – Caput Mundi, che prevede il restauro conservativo delle strutture e la realizzazione di percorsi di visita corredati da pannelli informativi.
La misura si rende necessaria per consentire la prosecuzione dei lavori in condizioni di sicurezza, sia per il personale attualmente impegnato nel cantiere sia per i futuri visitatori. Secondo le verifiche tecniche effettuate da dottori agronomi e forestali, la permanenza di queste alberature comporta un rischio concreto per l’incolumità delle persone.
Un intervento coordinato tra enti e soprintendenze
L’abbattimento è stato richiesto dalla Sovrintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, titolare dell’intervento PNRR, e autorizzato dal Dipartimento Tutela Ambientale. Il provvedimento è stato assunto di concerto con la Sovrintendenza Capitolina e con l’Ufficio della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano, a conferma della complessità dell’area sotto il profilo storico, paesaggistico e ambientale.
L’operazione interesserà complessivamente 26 alberature: 15 Pinus pinea, 9 Quercus ilex e 2 Ulmus minor. Si tratta di esemplari che, secondo le relazioni tecniche, non presentano più condizioni di stabilità tali da garantirne la conservazione in sicurezza.
I lavori si svilupperanno nell’arco di circa un mese, con modalità operative calibrate per limitare l’impatto sull’area circostante e preservare il contesto naturalistico.
Sostituzioni e valorizzazione del sito
Al termine delle operazioni di abbattimento è prevista la messa a dimora di altrettante 26 nuove piante: 5 Pinus pinea, 10 Quercus ilex, 2 Ulmus minor e 9 Pinus halepensis. Una scelta che punta a mantenere l’equilibrio vegetazionale dell’area, favorendo al contempo una maggiore resilienza del patrimonio arboreo.
L’intervento si colloca nel quadro del progetto Caput Mundi, che mira a restituire piena fruibilità alla Villa di Plinio attraverso un restauro conservativo delle strutture archeologiche e la creazione di percorsi dedicati ai visitatori. L’obiettivo è coniugare tutela ambientale, sicurezza e valorizzazione culturale, rendendo il sito più accessibile e comprensibile senza alterarne l’identità storica.
In un’area dove patrimonio naturale e testimonianza archeologica convivono in modo strettissimo, la gestione del verde rappresenta un passaggio delicato. La scelta di intervenire su alberature compromesse risponde all’esigenza di garantire condizioni di sicurezza adeguate, preservando al tempo stesso la continuità del paesaggio che caratterizza la Pineta di Castel Fusano.
Articolo Precedente
Maker Faire Academy 2026, otto incontri per formare l’impresa del futuro
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to