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Campidoglio presenta le monete delle tre fedi: un progetto artistico per una Roma che unisce

22/11/2025

Campidoglio presenta le monete delle tre fedi: un progetto artistico per una Roma che unisce

Nell’aula Giulio Cesare del Campidoglio è stato svelato questa mattina un trittico di monete in argento dedicato alle tre grandi religioni monoteiste. Un’iniziativa che affida a un oggetto prezioso e in edizione limitata il compito di evocare una storia millenaria di convivenza e di far risuonare, attraverso un’immagine condivisa, un’idea di Roma come crocevia spirituale e culturale.
Ogni moneta reca sul proprio lato un emblema: San Pietro, la moschea di Roma e il Tempio Maggiore; tre simboli diversi che trovano un punto di incontro sul lato comune, dove la frase “In Abramo – Tre fedi una visione” diventa filo conduttore e dichiarazione di intenti.

Religioni, arte e istituzioni insieme in una presentazione solenne

L’arcivescovo Vincenzo Paglia, il rabbino capo Riccardo Di Segni e l’imam Nader Akkad hanno presentato il trittico insieme al sindaco Roberto Gualtieri, mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha portato un saluto da remoto. Una pluralità di voci che ha restituito l’immagine di una città capace di riconoscersi come luogo di incontro e non di distanza.

La Zecca dello Stato, raccogliendo l’idea promossa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha dato vita al progetto artistico “Le tre religioni monoteiste sotto il cielo di Roma”. Le monete, firmate dalle artiste Silvia e Monica Ciucci, sono proposte al pubblico al prezzo di 195 euro, seguendo i canali tradizionali dei negozi specializzati e delle reti ufficiali.

Una narrazione simbolica che parla di Roma e del suo tempo

Il sindaco Gualtieri ha ricordato come questo trittico rafforzi un messaggio che la città porta da secoli: la possibilità di una convivenza pacifica, nel rispetto delle diversità e nella consapevolezza di un patrimonio umano che non si limita alla storia delle singole comunità, ma che compone un mosaico condiviso.
La scelta di collocare i tre cerchi in uno stesso punto, identificato con Roma, è un modo per tradurre in immagine la vocazione di una capitale che ha costruito la sua identità sulla capacità di far dialogare civiltà diverse.

L’iniziativa si lega così a un’idea contemporanea di Roma come spazio di relazione, dove l’arte, la fede e la tradizione istituzionale diventano strumenti per raccontare una visione di futuro fondata sull’ascolto e sulla reciproca comprensione.