Stadio della Roma: tutti i pareri positivi

Passi in avanti per lo Stadio della Roma, che aspetta solo il via libera ufficiale. Sciolto il nodo del Ponte di Traiano: sarà a carico dello Stato

Lo stadio della Roma si farà: sembra ormai prossima la fumata bianca sul progetto del nuovo impianto, che salvo colpi di scena potrebbe arrivare già nella prossima settimana e dare il via ufficiale ai lavori. Incassati tutti i pareri positivi degli attori istituzionali coinvolti, l’iter burocratico sembra ormai vicino alla conclusione. Dopo il Comune anche il Ministero dei Trasporti, la Regione e la Città Metropolitana hanno dato il via libera: restano solo alcuni problemi legati in particolare alla viabilità, su cui si sta lavorando.

Michele Civita, assessore regionale all’Urbanistica, ha confermato la risoluzione in tempi brevi: “Trapela ottimismo su una conclusione positiva della Conferenza dei servizi, che verrà aggiornata per concludersi la prossima settimana, probabilmente martedì. La Conferenza dei servizi si sta svolgendo in un clima che è molto costruttivo”. “Siamo contenti dei segnali positivi che arrivano dalla Conferenza dei servizi”, gli fa eco il suo omologo della giunta capitolina.

Problemi per la mobilità e i trasporti

Nella riunione di ieri, venerdì 24 novembre, sono emerse le ultime criticità legate alla viabilità e ai trasporti, che dovranno essere risolte prima di dare il via libera definitiva al nuovo progetto dello stadio della Roma. “Le problematiche sono tante, in modo particolare sulla mobilità ma non solo, e quindi c’è bisogno di un aggiornamento” è il commento del consigliere M5S Cristina Gancio.

Anche il Comitato Salviamo Tor di Valle dal Cemento evidenzia le criticità del progetto, attraverso il suo portavoce Massimo Sabbatini: “Riscontro una grandissima approssimazione in quello che dovrebbe essere massimamente preciso, cioè le disponibilità finanziarie. I milioni vanno e vengono, a decine, sulla Roma-Lido non hanno fatto un conteggio preciso nemmeno di quanti passeggeri possano entrare nei treni della Roma-Lido. Loro dicono che tranquillamente ne possono entrare 2.000 all’ora per 16 treni, ma invece ne entrano solo massimo 900. Quindi siamo su un 20-25 per cento di passeggeri in meno che dunque dovranno andare allo stadio tutto quanti in macchina quando ci sarà il pienone”.

Stadio della Roma: la questione del Ponte di Traiano

Ma il nodo maggiore riguarda il Ponte di Traiano, previsto nel primo progetto, approvato dalla giunta Marino e cancellato nella seconda versione targata Raggi, come conseguenza della riduzione delle cubature. Nel progetto attuale è previsto un solo ponte, quello dei Congressi, che secondo gli attori istituzionali coinvolti nell’iter burocratico non sarebbe sufficiente a reggere i flussi di traffico previsti. La costruzione del ponte quindi si farà e sarà a carico dello Stato. Incassata questa buona notizia, si attende solo la chiusura della Conferenza dei Servizi, che dovrebbe avvenire a giorni e comunque entro natale. Poi la Roma potrà cominciare a costruire il suo nuovo stadio

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