Roghi tossici a Roma: pronto l’esercito

Minniti: i roghi tossici a Roma come la terra dei fuochi in Campania. Arriva l’esercito

Stretta finale sul problema dei roghi tossici a Roma: il ministro Minniti è pronto ad inviare l’esercito per reprimere il fenomeno. Il Viminale, in una lettera inviata il 30 ottobre al presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle periferie, ha confermato l’intenzione di impiegare le Forze Armate con le stesse modalità di intervento attuate in Campania nella terra dei fuochi. È stata quindi accolta la proposta del Comitato metropolitano per l’ordine e la sicurezza pubblica, già approvata anche dal Prefetto.

Tocca quindi al Comune definire il quadro delle priorità per tracciare una linea dì intervento. Virginia Raggi dal canto suo aveva chiesto l’aiuto del Governo sulla questione: “Non possiamo farcela da soli, è necessario un piano straordinario con i diversi livelli istituzionali”. Parlando di periferie le questioni sono talmente complesse e vaste che non possono essere affrontate con le sole risorse umane, finanziarie e tecnologiche a disposizione del Comune”. Le richieste del Campidoglio sono precise: “12 milioni nella legge di Bilancio per l’installazione di nuove videocamere e per la realizzazione di un software che consenta di far parlare tra loro le varie telecamere, anche quelle private, che adesso parlano linguaggi diversi”. Insiste la Raggi: “Servirebbero altri 3mila uomini della polizia locale, ne abbiamo circa 6mila e, per quanto abbiano ridotto il fenomeno con azioni mirate, non sono comunque sufficienti”.

Roghi tossici Roma: l’opposizione attacca Virginia Raggi

Ma a parte le parole, sembra che il documento richiesto al Comune non sia ancora pervenuto, come aveva denunciato l’onorevole Roberto Morassut, vicepresidente della Commissione parlamentare, già alcuni giorni fa. E adesso lo stesso Morassut rincara la dose: “Secondo quanto previsto dalla Legge Minniti per la sicurezza approvata a luglio che il Comune di Roma indichi un programma di interventi in modo dettagliato e lo sottoponga alle decisioni del Comitato metropolitano. Questo elenco di interventi, però, non arriva. La sindaca ha dichiarato di aver inviato alla Commissione per le periferie una relazione. Ma non è assolutamente vero. Non ha inviato nulla”. E attacca Virginia Raggi anche sull’installazione delle telecamere: “La sua Giunta ha perso quasi un milione di euro per la installazione di nuove telecamere non partecipando ad un apposto bando della Regione Lazio scaduto il 30 settembre. Un misto di bugie e incapacità. Ora, però, occorre fare. Basta inerzie. La Sindaca Raggi e la sua Giunta svolgano il ruolo che a loro compete e non cerchino ulteriori alibi. Il Parlamento, il Governo e la Regione hanno messo a disposizione la massima collaborazione e sostegno. Ma bisogna saper fare le cose. Non bastano più le chiacchiere e le bugie”.

Anche dal consigliere del Pd Orlando Corsetti arrivano bordate contro il sindaco: “L’inerzia della Raggi rispetto la soluzione dei problemi romani è tristemente nota, in questi due anni abbiamo assistito ad un pauroso fermo della macchina amministrativa che, se in qualche occasione si è mossa, ha fallito tristemente”. E ancora: “Dobbiamo ricordare all’avvocato-sindaco Raggi, come ha fatto recentemente il Prefetto, che è lei la prima responsabile delle problematiche ambientali e della salute pubblica, che è lei la prima attrice, e che è lei che deve mettere in campo tutti gli strumenti possibili per salvaguardare i suoi concittadini e che da queste responsabilità non si può scappare. Dopo la decisione di Minniti la sindaca Raggi non ha più alibi per rimanere a braccia conserte”.

Toni più distesi da parte del Presidente della Regione Zingaretti: “Non possiamo che accogliere con favore l’impegno del ministro Minniti il quale ha garantito la messa a disposizione dei militari impegnati nell’operazione “Strade sicure” per reprimere e contrastare la piaga dei roghi tossici nella Capitale. Si tratta di una risposta concreta e attenta alle richieste di migliaia di cittadini che vivono in una situazione di degrado e di emergenza ambientale da troppo tempo. La Regione Lazio continuerà a garantire tutto il proprio sostegno a qualsiasi iniziativa venga decisa dalla Prefettura e dal Comitato provinciale”.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Condivisioni