Roghi tossici: ecco la lista per inviare l’esercito

Virginia Raggi ancora non invia la lista richiesta dal Viminale per inviare l’esercito, provvede l’opposizione

Nonostante l’invito del Viminale al Comune di Roma di fornire una lista delle zone critiche dove inviare l’esercito per fermare i roghi tossici, ancora immobili Virginia Raggi e la sua giunta. Vista la situazione di emergenza supplisce l’opposizione: il consigliere Pd Orlando Corsetti ha firmato una mappa delle zone critiche, la stessa richiesta a più riprese dalla Commissione parlamentare d’inchiesta, senza ricevere risposta dal Campidoglio.

“Grazie all’aiuto degli eletti nei municipi ho stilato un primo elenco di siti dove vengono bruciati rifiuti tossici che ho poi trasmesso al Ministro dell’Interno per poter predisporre in tempi brevi un piano di intervento attraverso l’impiego dei militari”, il commento di Corsetti.

La mappa dei roghi tossici

Prosegue il consigliere dem: “Considerando che la problematica in questione riveste ormai carattere di urgenza, mi permetto di segnalarLe un primo elenco di siti dove vengono bruciati rifiuti tossici e che necessitano senz’altro della presenza di forze armate”. Il destinatario del messaggio è il ministro Marco Minniti, che si è detto pronto ad inviare l’esercito.

Queste le zone critiche nell’elenco inviato dal Pd al Viminale, ci sono tutti i famigerati campi nomadi, che da tempo infestano l’aria con esalazioni tossiche: Salone, Salviati, Barbuta, Candoni, Gordiani, Castel Romano, Camping River, Cesare Lombroso, Monachina; insediamenti abusivi di via del Cappellaccio, Casal Quintiliani, Ponte delle Valli, via di Torre Salaria, via Spellanzon, via Aldisio; e infine le aree di Tor Sapienza, Torre Spaccata, Viale Togliatti e via Fancelli, la pineta di Castel Fusano, e sul litorale il Borghetto dei Pescatori, Acilia, via Mellano, via Ostiense altezza villaggio San Giorgio, il viadotto Zelia Nuttal, la pineta Acque Rosse di Ostia, l’area di Castel di Guido e il parco del Pineto.

Nei giorni scorsi il misistro Minniti si era detto favorevole a: “ricorrere a modalità di intervento analoghe a quelle già sperimentate in Campania per l’affrontare la problematica della terra dei fuochi”. La richiesta al sindaco Raggi non ha però prodotto ancora alcun risultato.

Ma il documento dell’opposizione può sostituire un atto che era stato richiesto al sindaco? Risponde ancora Corsetti: “Anche se ovviamente l’istituzione è rappresentata in maniera diversa da un sindaco e da un consigliere, dal ministero mi è stata data garanzia che produrrà interventi mirati. La mia non vuole essere una provocazione, semplicemente un tentativo di aiutare, dal momento che la sindaca che si è vantata di aver richiesto l’intervento sui roghi, in realtà non si è ancora mossa”.

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