Roghi tossici: il Comune ancora fermo

Dopo l’ok del Prefetto all’uso dell’esercito per stroncare i roghi tossici, ancora inerzia da parte del Sindaco

I roghi tossici nelle perifeie di Roma continuano a sprigionare veleni, non solo nell’aria della capitale, ma anche nelle stanze della politica e delle istituzioni, mentre dal Comune arriva solo un silenzio assordante alle tante richieste dei cittadini e delle istituzioni.

Di fronte all’immobilità del Campidoglio si era attivato anche il limitrofo Comune di Ciampino, martoriato dai quotidiani roghi nel campo nomadi La Barbuta: “I roghi tossici sono veri e propri reati penali e come tale vanno trattati. Ed in quanto reati la competenza non può essere imputata alla Giunta Capitolina ma alle autorità competenti: il Prefetto e le forze dell’ordine”. Anche la Comunità territoriale del VII Municipio, composta da Comitati di Quartiere e associazioni, aveva richiesto a gran voce l’intervento del Prefetto già in estate.

E nelle scorse settimane il Prefetto aveva dato il suo assenso per l’utilizzo dell’esercito per arginare e debellare questo odioso fenomeno che impesta alcune periferie romane, chiedendo al Sindaco di tracciare una mappa delle zone in cui la situazione è più insostenibile. Finora però la richiesta è caduta nel vuoto.

L’onorevole Roberto Morassut, vicepresidente della commissione parlamentare d’inchiesta convocata per vigilare sul fenomeno sollecita ancora l’intervento di Virginia Raggi: “Vorremmo che il Campidoglio vincesse l’inerzia di fondo nell’affrontare uno dei maggiori disagi per le periferie romane. Ci è già voluto troppo tempo perché si riunisse il Comitato metropolitano per l’Ordine e la sicurezza. Ci siamo riuniti dieci giorni fa e ancora non abbiamo ricevuto niente”. La Commissione parlamentare d’inchiesta aspetta l’elenco delle zone in cui i roghi tossici sono diventati insostenibili, per stabilire le priorità e tracciare un piano d’intervento con le risorse promesse dal Governo e con la tolleranza zero annunciata dal ministro dell’Interno Marco Minniti.

Per affrontare la situazione ormai insostenibile in cui versano ormai gran parte delle periferie è necessario un intervento massiccio delle forze dell’ordine e se necessario dell’esercito. “Ma il Governo da solo non si può muovere – conclude Morassut – se prima non sa dove deve intervenire e in che termini”.

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