Preferenziale Portonaccio: denunciato il Comune

La vicenda della preferenziale di Portonaccio finisce in Procura: truffa aggravata l’ipotesi di reato per il Comune

Alla fine la vicenda delle multe prese da chi è transitato nella corsia preferenziale a via di Portonaccio è finita in tribunale: il capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabrizio Ghera, ha presentato infatti una denuncia penale alla Procura di Roma per truffa aggravata e contestualmente, stavolta  alla Corte dei Conti, un esposto prefigurando il già più volte annunciato danno erariale. E motiva il suo gesto senza tanti giri di parole: “La vicenda della corsia preferenziale di Portonaccio con la valanga di multe piovute su migliaia di automobilisti è una truffa”.

Quella che inizialmente sembrava una buona fonte di introiti nelle disastrate casse del Comune, si è trasformato in un disastro per il Campidoglio. Oltre ai numerosi ricorsi già accolti dai giudici di pace (con le contestuali spese legali a carico del Comune), adesso si prefigura la responsabilità penale e il caso finisce direttamente in Procura. Gli avvocati Cristian Fragalà e Luigi Pirozzi, che hanno elaborato gli esposti per conto di Fabrizio Ghera, hanno spiegato: “La nostra ipotesi è che, dato il materiale raccolto, ci sia stata una volontà di incassare i soldi delle sanzioni comminate sulla preferenziale. Questo nonostante l’amministrazione fosse cosciente delle mancanze e dell’inidoneità nella comunicazione e nella segnaletica”.

Multe Portonaccio: si configura la truffa aggravata

Secondo i legali la truffa diventerebbe aggravata in quanto attraverso le multe l’amministrazione ha fatto credere agli automobilisti di essere in torto. A supporto dell’ipotesi c’è l’ampia documentazione che già è alla base dell’accoglimento di molti ricorsi. In particolare la missiva in cui il vicecomandante dei vigili riteneva insufficiente la segnaletica, che infatti ha subito un rifacimento stesso della segnaletica per ben due volte.

Secondo Ghera “Dalle lettere vediamo coinvolti più volte e in più livelli, tanto la parte politica, quanto quella tecnica. La prima o chiede pareri o viene avvisata dalla seconda”.

Ma il consigliere insiste: “Noi avevamo detto con la nostra mozione (n.50 del 27 giugno 2017, ndr) che si doveva procedere in autotutela, almeno per le prime settimane, quando la segnaletica era totalmente inesistente. E ovviamente mettere un punto, dopo aver messo una cartellonistica adeguata. Questo non è stato fatto e pertanto riteniamo che ci sia stata una coscienza di un problema importante da parte dell’attuale amministrazione comunale e in particolare della giunta cinque stelle”.

Preferenziale Portonaccio: Ztl con telecamera non a norma

Anche il comitato Uniamoci contro le multe ha chiesto più volte all’amministrazione la sospensione in autotutela. Spiega Luca Cardia, uno dei rappresentanti: “Abbiamo incontrato più volte l’amministrazione. Le nostre richieste sono rimaste sempre inascoltate. Avevamo paventato il rischio di danno erariale ed ora i fatti ci stanno dando ragione”. Secondo Cardia poi sarebbe doveroso “dire quello che la strada è realmente, ovvero un varco Ztl e non una preferenziale”.

E infatti quanto dichiarato da Cardia emerge anche da alcune sentenze dei giudici di pace che hanno accolto i ricorsi. La telecamera usata è una Sirio VES 1.0 e può essere utilizzata solo nel caso in cui “la corsia corrisponda materialmente ad un varco di accesso alle zone a traffico limitato” si legge nella sentenza. La telecamera quindi non è a norma e questo non farà che aumentare il numero dei ricorsi accolti..

Preferenziale Portonaccio: danno erariale a carico del il Comune

Secondo Ghera il danno erariale di cui dovrà rispondere il Campidoglio è duplice: “Il Comune dovrà pagare le spese legali e quindi noi tutti pagheremo le inadempienze di quest’amministrazione. Inoltre se la preferenziale fosse stata fatta a norma le multe sarebbero state esigibili e le casse del Comune ne avrebbero bneficiato. Così non è e chi ne è responsabile dovrà risponderne alla Corte dei Conti”.

 

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