Piazza Navona: tornano i Tredicine. Per nove anni

Ai membri della famiglia Tredicine 16 dei 51 posti disponibili per la Festa della Befana. Il Comune accusa i criteri di assegnazione

Beffa nell’assegnazione dei posteggi per la Festa della Befana, il tradizionale mercatino di Natale di Piazza Navona: ancora una volta i protagonisti saranno i Tredicine, che hanno ottenuto 16 postazioni, sulle 51 disponibili.

Lo scorso settembre Andrea Coia, presidente della Commissione capitolina Commercio, in occasione della presentazione del nuovo bando di assegnazione aveva dichiarato: “La nuova Festa della Befana premierà qualità, sostenibilità e artigianato”. Invece anche quest’anno e per i prossimi nove i banchi di Piazza Navona saranno occupati da membri della famiglia Tredicine e dai loro congiunti.

Nella determinazione dirigenziale contenente le graduatorie e le assegnazioni, firmata lunedì 20 novembre dal direttore del Dipartimento Sviluppo di Roma Capitale, Luigi Maggio, risulta evidente come il criterio decisivo in oltre il 90% dei casi sia stato l’anzianità di posteggio. Fra i nomi degli assegnatari spiccano infatti: Alfiero Tredicine, Dino Tredicine, Elio Tredicine, Tania Donatella Tredicine, Mario Tredicine, Anna Maria Cirulli (moglie di Mario Tredicine), Irene Rina Cirulli (sorella di Anna Maria), Sandro Cirulli, Pierina Maria Franceschelli (moglie di Dino Tredicine). Alfiero è anche zio di Giordano Tredicine, ex consigliere Pdl condannato a 3 anni nel processo sul Mondo di Mezzo.

La famiglia Tredicine, di origine abruzzese, domina da anni il settore degli ambulanti romani, gestendo la maggior parte dei camion bar, delle bancarelle e dei venditori di caldarroste, attraverso un forte sodalizio con la comunità bengalese, che lavora nei banchi in concessione. Sulla famiglia sono in corso da anni numerose indagini della magistratura e della Guardia di Finanza.

Dal Comune intanto promettono vigilanza e controlli, accusando i criteri di assegnazione. Il bando infatti prevede un punteggio costituito all’80% da autocertificazioni e al 20% dall’anzianità. A vedere i risultati delle assegnazioni, quest’ultimo fattore ha pesato molto, in quanto oltre ai Tredicine sono stati premiati altri commercianti noti.  “Piuttosto sorpreso” si è detto Andrea Coia, provando a spiegare che “Si tratta di un parametro contenuto nelle indicazioni della conferenza Stato-Regioni. Dobbiamo comunque verificare se tutto ciò corrisponde a verità e comunque sia ci sarà un fortissimo controllo dei nostri ispettori fra quanto dichiarato in sede di partecipazione al bando e il servizio realmente erogato, pena la revoca dell’assegnazione”.

Festa della Befana a Piazza Navona: ritorno al passato

Un passo indietro di almeno tre anni, all’ultima edizione del mercatino nel 2014. Dopo tale data era iniziata la battaglia ai Tredicine, prima del sindaco Marino, poi del commissario Tronca. Entrambi avevano fallito nel tentativo di realizzare un mercatino più moderno, con un nuovo regolamento sulle assegnazioni. All’epoca tale battaglia era stata condivisa anche dal M5S che era all’opposizione e che ora ha riconsegnato Piazza Navona ai Tredicine.

Intanto l’assessore al Commercio, Adriano Meloni, dichiara trionfante come se niente fosse: “Finalmente, dopo diversi anni di assenza, i romani e turisti riavranno la festa della Befana a Piazza Navona. Questo è stato possibile grazie alla predisposizione di un bando che ha fatto proprie tutte le indicazioni per il rispetto del decoro di uno dei luoghi più belli al mondo e per la migliore gestione della sicurezza”.

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