Blitz a Ostia: arresti e sequestri ma no all’esercito

4 arresti e sequestri di armi e droga nel blitz delle forze dell’ordine. Gabrielli frena Raggi sull’impiego dell’esercito

Maxi blitz a Ostia Nuova dopo i fatti criminali dei giorni scorsi: non si è fatta attendere la risposta dura e decisa (quanto dovuta) dello Stato, con una maxi operazione congiunta che ha visto in campo Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, per un totale di 250 uomini.

Nei giorni scorsi Ostia era stata scossa da alcuni fatti criminali, in seguito all’arresto di Roberto Spada: prima la duplice gambizzazione della pizzeria di via delle Canarie, in cui erano rimasti feriti un esponente della famiglia Fasciani e il padre della titolare di Disco Giro Pizza; poi gli spari e i colpi di spranga contro le porte delle abitazioni di Silvano e Giuliano Spada. Secondo gli inquirenti è il segno di una rottura della pax mafiosa tra clan con una conseguente lotta per il controllo del business criminale.

Sono molti gli interessi illeciti coinvolti: il racket delle case popolari, il gioco e le scommesse, i soldi dello spaccio di droga e della prostituzione e il riciclaggio. Gli inquirenti non escludono nessuna pista, anche se si ipotizza che l’arresto di Roberto Spada abbia fatto saltare gli equilibri, con i vecchi clan spodestati dagli Spada che starebbero cercando di riaffermare il proprio potere.

In seguito alla riunione di coordinamento in Prefettura, a cui hanno partecipato il prefetto Paola Basilione, il questore Guido Marino e il comandante provinciale dei carabinieri Antonio De Vita e della guardia di finanza Cosimo Di Gesù e in esecuzione delle indicazioni del ministro dell’Interno, Marco Minniti, è scattato quindi il blitz nelle zone più “calde” di Ostia Nuova, quartiere dove è maggiormente radicata la presenza e l’egemonia degli Spada.

Blitz Ostia: i dettagli dell’operazione

Il blitz è scattato alle 7 del 28 novembre, coordinato da due elicotteri e ha visto l’impiego anche di unità cinofile, navali, equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine di Polizie e Carabinieri, e Vigili del Fuoco.

Le forze dell’ordine hanno controllato a tappeto l’area tra via Umberto Cagni, via Antonio Forni, via Guido Vincon, piazzale Lorenzo Gasparri e l’Idroscalo, presidiando i confini con delle camionette. Contemporaneamente la Polizia del X Gruppo Mare ha eseguito un’operazione di street control sul lungomare e dei controlli che hanno rivelato diversi abusi edilizi sul litorale.

Il blitz condotto nella roccaforte degli Spada si è concluso con quattro arresti e il sequestro di armi e droga, 353 persone e 276 mezzi sottoposti a verifica, sette persone ed altrettanti locali perquisiti.

Gabrielli: “no all’esercito”

Il capo della polizia Gabrielli ha ribadito come non sia necessario l’impiego dell’esercito, richiesto da più parti e auspicato anche dal sindaco.

Alla richiesta di Virginia Raggi l’ex Prefetto aveva replicato: “Ringrazio sempre l’esercito per lo straordinario contributo che offre al complessivo sistema di sicurezza nazionale, ma non è una risposta. Le risposte le devono dare primariamente le forze di polizia. Nei prossimi giorni passeremo dalle parole ai fatti. Anche a Ostia il Paese farà sentire che non esistono zone franche” Gabrielli ha poi aggiunto in seguito al blitz: “Non è un’operazione spot. Sul territorio di Ostia ci saranno altri significativi interventi, perché dobbiamo riaffermare la presenza dello Stato. Non è un’operazione che si è esaurita in una pur significativa azione, ma sarà una modalità con cui segneremo nei giorni a venire quel territorio”.

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