Ama non pulisce più dopo gli incidenti

Ama non pulisce più le strade dopo gli incidenti: l’assessore Montanari nega, ma i fatti dei giorni scrsi la smentiscono

Da giorni Ama non pulisce più le strade dopo gli incidenti ed è la stessa azienda ad averlo messo nero su bianco, dopo l’allarme lanciato da tempo e rimasto inascoltato. Subito è arrivata la smentita dell’assessore all’Ambiente Pinuccia Montanari: “Non è stato interrotto nulla. Assicuriamo assolutamente la continuità del servizio di pulizia che viene effettuato da Ama a seguito degli incidenti stradali. Un lavoro importante per garantire la sicurezza stradale e per ripristinare la viabilità a seguito degli incidenti. Garantiremo ad Ama i costi del servizio in attesa che si definisca l’affidamento tramite gara europea”.

Peccato che la realtà sia ben diversa, come ampiamente dimostrato dai fatti dei giorni scorsi, che sbugiardano l’ennesima bugia dell’Amministrazione. Inoltre nella nota della Montanari si evidenzia come il Comune sosterrà per la prima volta dei costi per un servizio per il quale non ha mai pagato nulla, perché generalmente a carico delle assicurazioni delle auto coinvolte negli incidenti.

Ama non pulisce più: le denunce dei vigili

A documentare il problema della mancata pulizia delle strade dopo gli incidenti era stato il sindacato della polizia locale Sulpl, che già nei giorni scorsi segnalava “la chiusura di via di Salone per via Colli sul Velino. Strada chiusa per macchia d’olio dalle 2 di notte”. Altri problemi di viabilità legati alla chiusura delle strade per la mancata pulizia dei detriti provocati da un incidente in via Ostiense e in piazzale del Verano, dove un autobus Atac ha perso olio. E ancora il Sulpl accusa dopo l’incidente di via di Tor de Schiavi di lunedì 20 novembre: “L’Ama non interviene e se non fosse intervenuto questo meccanico, che ringraziamo, le alternative erano: o chiudere la strada o lasciare le pattuglie li fino a che Ama non sarebbe tornata a fare quel che ci aspetteremmo facesse istituzionalmente”. Problemi anche sabato 23 novembre, quando via di Boccea è stata chiusa per diverse ore tra a Via Casal del Marmo e Via Ulrico Hoepli/Via Casalotti, con traffico paralizzato e linee bus deviate. La normale viabilità è stata ripristinata solo dopo l’intervento del dipartimento Sviluppo Infrastrutture e manutenzione urbana, che ha chiesto di intervenire la ditta che effettua la pulizia sulla grande viabilità. Ancora il Sulpl sabato pubblica le foto di viale della Primavera: “Ama non interviene per raccogliere questa merce? La Polizia Locale è costretta a nastrare la zona ed a lasciarla li. Non potendo piantonarla siamo sicuri che ritorneranno a prendersela ed a rimetterla in vendita da qualche altra parte. Tutto lavoro per noi svolto inutilmente”. Situazioni analoghe in via dei Castani a causa di una macchia d’olio, con la strada riaperta solo grazie alla sabbia gettata a terra dal carro attrezzi.

Per Ama la pulizia dopo gli incidenti non è un servizio dovuto

Occorre fare una precisazione, in quanto se è vero che Ama non pulisce più dopo gli incidenti, è altrettanto vero che l’azienda di nettezza urbana non è tenuta ad offrire questo servizio, che non è previsto nel contratto coperto dalla TaRi. Già sotto la gestione Fortini la municipalizzata aveva spiegato le criticità della questione. In un’intervista l’allora presidente spiegava: “Noi non lo vogliamo proprio fare. Ama viene pagata dall’assicurazione di chi ha provocato l’incidente. Non posso tenere 15 impiegati ad occuparsi solo di questo”.

Prima di Ama, il servizio era svolto da un’azienda a cui veniva data una concessione di servizi, che dopo la pulizia mandava il conto all’assicurazione dell’auto in torto. Per Ama invece il servizio rappresenta solo un costo, non essendo strutturata per la successiva fase di “recupero crediti”. Per questo l’azienda di nettezza urbana aveva invitato da tempo il Comune a bandire una gara per l’affidamento del servizio, senza ricevere risposta. Ora però, fino a che non verrà riassegnato il servizio, i costi graveranno sulle già disastrate casse del Campidoglio.

L’immobilismo colpevole della giunta Raggi

Già in passato lo stesso corpo dei vigili urbani aveva denunciato il problema per bocca del suo comandante Diego Porta, che lamentava il fatto di dover impiegare pattuglie per presidiare le strade sporche, distogliendole da altri servizi istituzionali. Lo ricorda il consigliere PD Marco Palumbo: “Ricordo che il problema è stato a suo tempo segnalato anche dal Comandante Generale del corpo di Polizia Locale Diego Porta in commissione Trasparenza. A tal proposito ho predisposto una interrogazione urgente per avere spiegazioni relative alla grave negligenza e alle ripercussioni che può avere la decisione dell’AMA sulla viabilità cittadina e sulla lotta al degrado contro gli insediamenti spontanei. È inaccettabile che le pattuglie dei vigili urbani vengano tolte da altri compiti d’istituto perché impegnate in lunghe attese per poter riaprire le sezioni stradali interessate da incidenti. La lotta al degrado subisce un altro durissimo colpo a causa dei pasticci di una Giunta sempre più inadeguata”.

 

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