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Arrestati tre ladri nei pressi dei Musei Vaticani: tentato furto tra le auto dei turisti

17/03/2026

Arrestati tre ladri nei pressi dei Musei Vaticani: tentato furto tra le auto dei turisti
Polizia di Stato

La zona che circonda i Musei Vaticani rappresenta uno dei punti più frequentati della capitale. Migliaia di visitatori transitano ogni giorno lungo le strade che costeggiano l’ingresso del complesso museale, lasciando spesso le proprie auto in sosta per alcune ore prima di immergersi nel percorso artistico che conduce fino alla Cappella Sistina. Un contesto che, accanto al grande flusso turistico, attira anche chi tenta di approfittare della distrazione dei viaggiatori.

Proprio in questo scenario si è sviluppato l’intervento della Polizia di Stato che ha portato all’arresto di tre persone gravemente indiziate del reato di tentato furto aggravato. L’episodio si è verificato nelle immediate vicinanze dei Musei Vaticani, dove i tre uomini si aggiravano tra le vetture parcheggiate dei turisti con l’obiettivo di individuare automobili da colpire.

Il tentativo di furto tra le auto in sosta

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i tre complici avevano organizzato un sistema rapido e discreto per accedere agli abitacoli delle vetture parcheggiate. Il metodo prevedeva l’utilizzo di punte da trapano con cui danneggiare il deflettore dei finestrini, una tecnica che consente di creare un varco sufficiente per sbloccare la portiera senza attirare eccessivamente l’attenzione.

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Borgo hanno notato uno degli uomini mentre armeggiava con un veicolo in sosta. Il sospetto ha iniziato a prendere forma quando il soggetto, con movimenti rapidi e circospetti, ha tentato di compromettere il deflettore della vettura per aprire l’abitacolo.

Accortosi della presenza della polizia, l’uomo ha cercato di allontanarsi rapidamente dirigendosi verso una piccola utilitaria parcheggiata a pochi metri di distanza. All’interno lo attendevano gli altri due complici, pronti a partire con il motore già acceso per allontanarsi dalla zona.

L’intervento della polizia e il ritrovamento della refurtiva

Il tentativo di fuga si è però concluso nel giro di pochi istanti. Una pattuglia della polizia, posizionata strategicamente nelle vicinanze, ha bloccato l’utilitaria impedendo qualsiasi manovra di retromarcia. L’intervento immediato ha consentito agli agenti di fermare i tre uomini prima che riuscissero a lasciare l’area.

La successiva perquisizione dell’auto ha fornito elementi significativi per ricostruire l’attività del gruppo. All’interno dell’abitacolo sono stati trovati diversi oggetti di valore: profumi, occhiali di marca, orologi di lusso e banconote in valuta straniera. Un insieme eterogeneo di beni che ha rafforzato il sospetto di una serie di furti compiuti ai danni di turisti in visita nella zona.

Tra gli strumenti rinvenuti figurava anche una punta da trapano lunga circa dodici centimetri, compatibile con quella utilizzata poco prima per tentare di forzare il finestrino dell’auto osservata dagli agenti.

Tutti gli oggetti recuperati sono stati sequestrati e verranno ora sottoposti agli accertamenti necessari per individuare i legittimi proprietari e procedere alla restituzione.

Le indagini e la convalida dell’arresto

Per i tre uomini è scattato l’arresto con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso. Il lavoro della polizia giudiziaria è stato successivamente esaminato dalla Procura della Repubblica, che ha richiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari la convalida del provvedimento.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Le informazioni raccolte dagli investigatori costituiscono elementi indiziari che dovranno essere valutati nelle successive fasi processuali. Per gli indagati resta pertanto valido il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.

L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine nelle aree a maggiore afflusso turistico della capitale, dove la presenza costante delle pattuglie rappresenta uno strumento essenziale per prevenire e contrastare reati che colpiscono visitatori e residenti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to