Aria più pulita nei nodi della mobilità: al Laurentina debutta E-Bufaga, la sperimentazione con ATAC entra nel vivo
28/02/2026
Un mese può essere un tempo breve per giudicare la trasformazione di uno spazio urbano, ma è sufficiente per capire se una tecnologia regge l’urto del “mondo reale”. La sperimentazione promossa dalla Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, con la startup cleantech romana Bufaga in collaborazione con ATAC, ha iniziato a produrre i primi riscontri misurabili: non annunci, ma dati raccolti sul campo, in un luogo dove la qualità dell’aria incrocia quotidianamente il tema più concreto della città, quello della mobilità.
Nel parcheggio di interscambio Laurentina, in prossimità della biglietteria – area ad alto passaggio e quindi particolarmente sensibile – è stato installato un dispositivo E-Bufaga per la purificazione dell’aria. Il sistema è progettato per trattare fino a 3.500 metri cubi d’aria all’ora e lavora con un’efficienza di purificazione dichiarata superiore al 90%. La particolarità, sul piano operativo, sta nell’attivazione “intelligente”: il dispositivo entra in funzione soltanto quando i parametri ambientali lo richiedono, così da contenere i consumi e concentrare l’azione nei momenti di effettiva necessità.
Un impianto che purifica e misura: la logica dei “dati verificabili”
L’aspetto più interessante della sperimentazione non è soltanto la capacità di filtrare, ma la scelta di affiancare alla purificazione un sistema di monitoraggio continuo. In altre parole, l’intervento non si limita a “fare”, ma prova a dimostrare quanto fa nel tempo, costruendo una base di evidenze utili per valutare l’efficacia della soluzione e, potenzialmente, orientare decisioni future su scala urbana.
Il dispositivo integra anche uno schermo digitale per contenuti informativi e messaggi legati alla sostenibilità. È un dettaglio che dice molto della direzione in cui vanno i servizi urbani: gli spazi della mobilità diventano piattaforme, non solo luoghi di transito. Informazione ambientale, comunicazione pubblica, ingaggio dei cittadini: elementi che, se ben calibrati, possono contribuire a rendere più leggibile ciò che spesso resta invisibile, come l’aria che respiriamo.
I primi numeri: polveri sottili compensate e “respiri” equivalenti
Nel primo mese di attivazione, i risultati comunicati indicano un impatto già quantificabile. Da un lato, una compensazione dell’inquinamento da polveri sottili equivalente a quello prodotto da un’auto a benzina Euro 6 per circa 900 chilometri; dall’altro, la generazione dell’equivalente di oltre 430.000 respiri di aria più pulita, privi di particolato. Sono metriche pensate per tradurre un concetto tecnico – la riduzione del particolato – in immagini comprensibili e confrontabili, senza perdere il legame con la misurazione.
Sul piano istituzionale, l’assessora alle Attività Produttive Monica Lucarelli inquadra il progetto come modello di trasferimento dell’innovazione: dalla nascita dentro l’ecosistema della Casa delle Tecnologie Emergenti alla validazione in un contesto operativo come quello di ATAC. Il direttore generale dell’azienda, Paolo Aielli, legge invece l’iniziativa come segnale di apertura: valorizzazione degli spazi, partecipazione, creatività, con l’innovazione interpretata non come gadget ma come estensione del servizio pubblico. Per Bufaga, la presidente Serena Mignucci mette l’accento sulla collaborazione pubblico-privato come acceleratore di soluzioni concrete e misurabili.
Resta un elemento, forse il più importante, che non riguarda solo questo dispositivo: l’idea che la transizione verso una città più sana passi anche da interventi “micro” ma replicabili, capaci di produrre dati, creare fiducia e costruire una grammatica comune tra amministrazione, aziende pubbliche e innovatori. Se la sperimentazione continuerà a dare risultati solidi e confrontabili nel tempo, Laurentina potrebbe diventare non un caso isolato, ma un test di metodo per altre stazioni, biglietterie e nodi della mobilità romana.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.