Alla Sapienza l’ultimo appuntamento del “Facciamo Pace Tour”: studenti e istituzioni insieme per ripensare il digitale
di Redazione
23/11/2025
La tappa conclusiva del “Facciamo Pace Tour – Strumenti digitali e processi di Pace” approda, venerdì 21 novembre alle ore 10, nell’aula magna della Sapienza Università di Roma, scelta non casuale per chiudere un percorso che ha attraversato scuole e istituzioni con l’intento di costruire una riflessione condivisa sul ruolo del digitale nelle dinamiche sociali e nei processi di pace. L’incontro rientra nel programma che l’Assemblea capitolina ha dedicato al tema della pace per il 2025, inserendosi in una più ampia strategia di educazione civica e culturale.
Un parterre di relatori che intreccia competenze diverse
L’appuntamento riunirà una delegazione di studenti delle scuole medie dei Municipi II, III, XIV e XV, segno della volontà di dare voce a una generazione che vive quotidianamente piattaforme digitali, social network e spazi virtuali dove il conflitto può manifestarsi con forme nuove, rapide e talvolta invisibili agli adulti.
La presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, aprirà l’incontro insieme alla rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, entrambe consapevoli della necessità di costruire un dialogo tra istituzioni e scuola per affrontare i temi della cittadinanza digitale e della responsabilità collettiva.
Il panel porterà nell’aula universitaria professionalità provenienti da campi differenti: dalla tutela dei minori con Iside Castagnola, alla sociologia politica con Maria Cristina Marchetti; dalla storia delle religioni con Alessandro Saggioro, alla salute mentale con lo psichiatra Emanuele Caroppo; fino alla comunicazione digitale grazie agli interventi di Michele Franzese e Silvia Favulli.
Un confronto che unisce educazione, tecnologia e costruzione della pace
Lo spirito dell’iniziativa risiede nel coinvolgere studenti e adulti in una conversazione capace di mettere in rilievo quanto la pace passi oggi anche dalla gestione dei linguaggi digitali, dalla capacità di riconoscere le dinamiche di conflitto nelle interazioni online e dall’importanza di costruire spazi comunicativi più inclusivi.
La presenza dei presidenti e degli assessori municipali evidenzia la volontà di radicare il progetto nei territori, valorizzando il ruolo degli enti locali come mediatori tra comunità educative e politiche pubbliche.
Il “Facciamo Pace Tour” chiude dunque il suo percorso in un contesto che rappresenta conoscenza, pluralità e confronto, offrendo agli studenti un’occasione preziosa per riflettere su come la tecnologia possa essere strumento di pace, responsabilità e crescita personale.