Albano Laziale, furto al furgone e pagamenti fraudolenti: arrestato in pochi minuti
05/02/2026
Un gesto rapido, approfittando di un attimo di distrazione, e una sequenza di acquisti effettuati con una carta di credito sottratta. È durata pochissimo la fuga di un quarantottenne romano arrestato dalla Polizia di Stato ad Albano Laziale, dopo un furto avvenuto in pieno centro, lungo Corso Matteotti.
L’episodio si è verificato mentre un fattorino era impegnato nella consegna delle merci nei pressi di un supermercato. Per completare lo scarico dei pacchi, l’addetto aveva appoggiato il giubbotto sul furgone, senza accorgersi che all’interno si trovava il portafogli. È stato in quel frangente che l’uomo ha agito, sfilando il portafogli e allontanandosi rapidamente.
Le notifiche bancarie e la chiamata al 112
Pochi minuti dopo, il telefono del fattorino ha iniziato a segnalare una raffica di notifiche dall’applicazione bancaria. I messaggi indicavano pagamenti effettuati in rapida successione con la sua carta di credito, in un arco temporale estremamente ristretto. Compresa la situazione e notata l’assenza del giubbotto, l’uomo ha contattato immediatamente il Numero Unico di Emergenza 112, fornendo indicazioni precise sugli spostamenti e sugli addebiti comparsi sul conto.
La tempestività della segnalazione ha consentito alle pattuglie di intervenire senza perdere tempo, avviando subito le ricerche nella zona.
L’intervento del Commissariato e l’arresto
Il cerchio si è chiuso in pochi minuti grazie all’azione degli agenti del Commissariato di P.S. Albano Laziale. I poliziotti hanno individuato il sospettato nei pressi di una tabaccheria, dalla quale risultava essere partita l’ultima transazione segnalata dal POS.
Al momento del fermo, l’uomo aveva ancora con sé il portafogli sottratto, la carta di credito della vittima e diversi articoli acquistati durante il breve periodo dello “shopping” illecito. Gli elementi raccolti sul posto hanno consentito di procedere immediatamente all’arresto.
Il quarantottenne romano è stato quindi condotto negli uffici di polizia ed è ora gravemente indiziato dei reati di ricettazione e di indebito utilizzo di carte di credito. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’Autorità giudiziaria.
L’episodio conferma come, in contesti urbani molto frequentati, anche pochi minuti possano fare la differenza tra un reato che resta impunito e un intervento risolutivo. La rapidità della segnalazione, unita alla prontezza operativa delle forze dell’ordine, ha permesso di recuperare quanto sottratto e di fermare il responsabile prima che potesse allontanarsi definitivamente.
Resta fermo che le evidenze descritte si collocano nella fase delle indagini preliminari e che, per l’indagato, vale il principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo con sentenza irrevocabile di condanna.