A Villa Medici la prima grande retrospettiva italiana dedicata alla fotografia della regista francese, Agnès Varda
23/02/2026
A settant’anni dal gemellaggio tra Parigi e Roma, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici rende omaggio ad Agnès Varda con la prima ampia retrospettiva italiana dedicata alla sua opera fotografica. Un progetto espositivo che restituisce la dimensione meno esplorata di una delle figure più originali del Novecento europeo, artista capace di attraversare con naturalezza fotografia e cinema, memoria personale e racconto collettivo.
La mostra, visitabile dal 25 febbraio al 25 maggio 2026, non si limita a celebrare un nome iconico della Nouvelle Vague. Propone piuttosto un percorso che mette a fuoco l’origine del suo sguardo, quella radice fotografica che ha plasmato il suo linguaggio cinematografico, fatto di attenzione ai dettagli, composizioni rigorose e una costante tensione verso l’umano.
Rue Daguerre, laboratorio di uno sguardo
Cuore simbolico dell’esposizione è la Parigi del dopoguerra, osservata attraverso il cortile-atelier di rue Daguerre, dove Varda si stabilisce all’inizio degli anni Cinquanta. Quel luogo diventa studio fotografico, casa, set cinematografico, spazio di relazioni e sperimentazione. Oltre 130 opere – tra stampe originali, estratti di film, manifesti, pubblicazioni e oggetti personali – raccontano la nascita di un universo visivo coerente e riconoscibile.
Fotografie di artigiani, passanti, vicini di casa restituiscono una città lontana dalle cartoline, viva e imperfetta. Film come Cléo de 5 à 7 e Daguerréotypes dialogano con le immagini statiche, mostrando come la macchina da presa erediti dall’obiettivo fotografico una precisione compositiva e una sensibilità quasi tattile verso i volti e gli spazi.
Una sezione interamente dedicata a rue Daguerre ricostruisce l’evoluzione di questo microcosmo creativo, che nel tempo si trasforma in giardino e luogo di autoriflessione, fino a diventare uno dei fulcri poetici di Les Plages d’Agnès, opera testamentaria in cui autobiografia e invenzione si intrecciano.
L’Italia e gli incontri artistici
Il percorso si apre poi verso sud con un focus su “L’Italia di Agnès Varda”. Le fotografie, molte delle quali inedite, realizzate durante i soggiorni del 1959 e del 1963, rivelano un’attenzione particolare alla luce mediterranea e alla stratificazione storica degli spazi. Venezia, Roma, ville rinascimentali diventano scenari di osservazione silenziosa, attraversati da un equilibrio tra rigore formale e curiosità narrativa.
Un nucleo significativo documenta il rapporto con il cinema italiano e internazionale: il ritratto di Luchino Visconti, le immagini scattate sul set de Il disprezzo di Jean-Luc Godard, con Brigitte Bardot, Jack Palance e Michel Piccoli, testimoniano la sua presenza attenta e discreta dietro le quinte della modernità cinematografica europea.
La mostra si arricchisce inoltre del dialogo con artisti che hanno condiviso il suo universo creativo – da Alexander Calder a Martine Franck, da JR a Valentine Schlegel – ampliando la prospettiva e mettendo in luce scambi, affinità e contaminazioni nel vivace panorama culturale del secondo dopoguerra.
Ideata dal musée Carnavalet – Histoire de Paris e costruita su oltre due anni di ricerca negli archivi di Ciné-Tamaris, la società fondata da Varda, l’esposizione offre uno sguardo approfondito su un’artista che ha interrogato con coerenza il rapporto tra immagine e realtà, tra intimità e dimensione pubblica.
Informazioni utili
Quando: dal 25 febbraio 2026 al 25 maggio 2026
Dove: Villa Medici – Accademia di Francia, Viale della Trinità dei Monti 1, Roma
Giorno di chiusura: martedì
Sito web: www.villamedici.it
Biglietti online: www.ticketlandia.com/m/villa-medici
Telefono: 06 6761200
Instagram: @villa_medici
Facebook: VillaMedici.VillaMedicis
Articolo Precedente
Roma, variazione di Bilancio: più risorse per strade, decoro e servizi sociali
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to