A Roma torna “Idee per il futuro”: cinque giorni di incontri tra politica, cultura e impresa
04/04/2026
Roma si prepara ad accogliere la terza edizione di “Idee per il futuro, nel cuore di Roma”, il ciclo di incontri promosso dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione con l’Associazione Futuro delle Idee, in programma dal 14 al 18 aprile 2026 nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, in piazza di Pietra. Per cinque giorni, uno dei luoghi più suggestivi del centro storico diventerà il punto d’incontro tra voci autorevoli del giornalismo, della filosofia, della psicoanalisi, dell’impresa e delle istituzioni italiane ed europee, con un cartellone che punta a tenere insieme riflessione pubblica, visione internazionale e confronto culturale.
L’iniziativa si presenta come un appuntamento ormai riconoscibile nel panorama romano, capace di richiamare personalità di primo piano e di proporre alla città un’agenda di temi che intercettano alcuni dei nodi più sensibili del presente. Il titolo stesso del festival suggerisce un’ambizione precisa: non limitarsi a osservare il tempo che stiamo attraversando, ma provare a leggerlo con strumenti diversi, mettendo in dialogo analisi geopolitica, sensibilità culturale, esperienza istituzionale e pensiero critico.
Un festival che guarda all’Italia e all’Europa partendo da Roma
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è affidato a una frase di Eleanor Roosevelt: “Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni”. Un riferimento che delinea bene l’impianto della manifestazione, pensata come uno spazio stabile di confronto alto, aperto e plurale. Roma, in questo quadro, non fa da semplice sfondo. Viene invece assunta come luogo naturale in cui si intrecciano questioni che toccano l’Italia, l’Europa e il Mediterraneo, in una fase segnata da trasformazioni profonde negli equilibri politici, economici e culturali.
I temi al centro degli incontri restituiscono con chiarezza questa impostazione. Si parlerà di nuovi assetti geopolitici, del ruolo dell’Europa nello scenario globale, della posizione dell’Italia nel Mediterraneo, della responsabilità delle classi dirigenti e delle sfide che attraversano il mondo dell’impresa tra competitività ed etica. Accanto a questi argomenti, il programma apre anche uno spazio più raccolto ma altrettanto rilevante, dedicato all’identità culturale, alla memoria storica, all’educazione, alla fragilità e ai modi in cui si costruisce oggi la narrazione pubblica.
Da Aldo Cazzullo a François Hollande, un programma con ospiti di primo piano
Ad aprire il festival, martedì 14 aprile alle ore 18, sarà Aldo Cazzullo, giornalista e scrittore, con un intervento dedicato a San Francesco nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla morte del patrono d’Italia. Mercoledì 15 aprile alle 17 toccherà a Dario Fabbri, analista geopolitico e direttore del magazine Domino, offrire una lettura del legame transatlantico e del destino dell’Occidente. Nella stessa giornata, alle 18.30, sarà la volta del Cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della CEI, che interverrà sul tema del futuro e della responsabilità sociale.
Il programma di giovedì 16 aprile attraversa ambiti differenti ma tenuti insieme da una stessa idea di approfondimento. Alle 17 interverrà Agnese Scappini, psicologa clinica e terapeuta, con una riflessione dedicata alla crescita personale e alla consapevolezza interiore. Alle 18.30 sarà protagonista Chiara Francini, attrice e scrittrice, chiamata a ripercorrere la propria esperienza tra teatro, cinema e scrittura. In serata, alle 19.45, Roberto Cacciapaglia porterà in scena The Future, un incontro tra musica, parole e visioni del domani.
Venerdì 17 aprile il festival assume un respiro ancora più internazionale con la presenza di François Hollande, presidente della Repubblica francese dal 2012 al 2017, atteso alle 15.30 per una conversazione dedicata al futuro dell’Europa. A seguire, alle 17, interverrà Luca Zaia, figura storica del centrodestra italiano e oggi presidente del Consiglio regionale del Veneto, per una riflessione che inevitabilmente si inserirà nel dibattito sul governo dei territori e sulla funzione delle leadership locali.
Il finale con Recalcati e Cucinelli tra fragilità, visione e impresa
La giornata conclusiva di sabato 18 aprile si aprirà alle 15.30 con Anna Samueli, scrittrice e autrice cinematografica, che utilizzerà la figura di Mariano Fortuny per ragionare sul rapporto tra arte e vita, tra costruzione di sé e trasformazione del proprio tempo. Alle 17 sarà poi la volta di Massimo Recalcati, tra i più noti psicoanalisti e filosofi italiani, atteso con una lectio sul rapporto tra fragilità, identità e nuove generazioni, uno dei temi più delicati del nostro presente.
A chiudere il festival, alle 18.45, sarà Brunello Cucinelli, fondatore dell’omonimo marchio e teorico del capitalismo umanistico, che dialogherà su estetica, etica d’impresa e visione del futuro. Una chiusura coerente con l’impianto della manifestazione, che prova a tenere insieme pensiero, economia, cultura e responsabilità pubblica senza irrigidire il confronto dentro categorie troppo strette.
L’ingresso agli eventi è gratuito, ma la registrazione è obbligatoria. Questo aspetto conferma il carattere aperto dell’iniziativa e, al tempo stesso, la volontà di costruire un appuntamento ordinato e accessibile, in grado di coinvolgere un pubblico ampio. Per Roma, “Idee per il futuro” si conferma così un’occasione significativa: un festival che sceglie il confronto come metodo e che prova a restituire alla città uno spazio dove la riflessione pubblica possa ancora avere profondità, ritmo e qualità.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to