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18 febbraio, la Giornata internazionale del risparmio energetico: perché conta davvero

18/02/2026

18 febbraio, la Giornata internazionale del risparmio energetico: perché conta davvero

È nata nel 2005, in coincidenza con l’entrata in vigore del Protocollo di Kyoto, il primo grande accordo globale per il contenimento delle emissioni climalteranti. Da allora, il 18 febbraio è diventato un appuntamento fisso per richiamare governi, imprese e cittadini a un principio semplice quanto impegnativo: usare l’energia con responsabilità.

La Giornata internazionale del risparmio energetico non è una celebrazione simbolica, ma un’occasione per rimettere al centro un tema che incide direttamente sulla qualità dell’ambiente, sulla stabilità economica e sull’equità tra generazioni. Nel 2026 il focus è posto con decisione sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili, due leve decisive per ridurre emissioni, contenere i costi e rafforzare l’autonomia dei territori.

Efficienza e rinnovabili: il cuore dell’edizione 2026

Ridurre gli sprechi significa intervenire su abitudini quotidiane e sistemi produttivi. Spegnere le luci non necessarie, scegliere elettrodomestici ad alta efficienza, ottimizzare l’isolamento degli edifici, programmare i consumi nelle fasce orarie più convenienti: gesti individuali che, moltiplicati su larga scala, generano effetti concreti.

Accanto ai comportamenti personali, la giornata richiama l’attenzione sulle politiche pubbliche e sugli investimenti in innovazione tecnologica. Comunità energetiche, impianti fotovoltaici condivisi, reti intelligenti e sistemi di accumulo rappresentano strumenti capaci di coniugare sostenibilità ambientale e vantaggi economici. L’efficienza non è soltanto una questione tecnica, ma un fattore di competitività e coesione sociale.

L’invito rivolto a scuole, amministrazioni e aziende è quello di trasformare la sensibilizzazione in azione strutturata: audit energetici, programmi di formazione, piani di riduzione dei consumi e monitoraggio delle emissioni. La lotta al cambiamento climatico passa anche da qui, da una gestione consapevole dell’energia nei luoghi in cui viviamo e lavoriamo.

Giornata internazionale e “M’illumino di Meno”: cosa cambia

Spesso la ricorrenza del 18 febbraio viene sovrapposta a “M’illumino di Meno”, ma si tratta di due iniziative distinte.

La Giornata internazionale del risparmio energetico è una ricorrenza riconosciuta a livello globale, con un obiettivo ampio: promuovere l’uso sostenibile delle risorse energetiche attraverso campagne, progetti e attività diffuse in diversi Paesi.

“M’illumino di Meno”, invece, nasce in Italia nel 2005 su impulso del programma radiofonico Caterpillar di Rai Radio2. Nel tempo è diventata la Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili. Il suo tratto distintivo è l’invito a spegnere simbolicamente le luci di edifici, monumenti e abitazioni, accompagnato da iniziative concrete di riduzione dei consumi.

La prima è una cornice internazionale di sensibilizzazione; la seconda una campagna nata dal basso, capace di tradurre il messaggio in gesti visibili e partecipati.

Risparmiare energia non significa rinunciare al benessere, ma ripensarlo. È una scelta che incide sull’ambiente, sull’economia domestica e sulla qualità dello sviluppo. Il 18 febbraio diventa così un promemoria collettivo: ogni watt risparmiato è una risorsa restituita al futuro.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.